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Celastrus orbiculatus

Nessun nome comune registrato

Le liane di Celastrus orbiculatus possono avvolgersi attorno al tronco degli alberi fino a soffocarli, spezzandone i rami con il loro peso. Questa rampicante legnosa appartiene alla famiglia delle Celastraceae e perde le foglie in autunno.

La specie è originaria dell’Asia orientale, dalle regioni temperate a quelle tropicali del sud-est asiatico, e si estende fino alla Russia dell’Estremo Oriente, alla Cina e al Giappone. Nel Nord America orientale si è naturalizzata in paesaggi, bordi stradali e boschi, tanto da essere considerata invasiva.

È una pianta che merita attenzione sia per la sua capacità di modificare gli ecosistemi forestali sia per il suo uso come pianta ornamentale.

Identificazione e Aspetto

Il tratto più utile per riconoscerla è il tralcio: sottile, flessibile e con una corteccia dal colore argento fino al bruno-rossastro. I tralci misurano in genere da 1 a 4 cm di diametro, ma se non vengono disturbati possono superare 10 cm, e i tagli trasversali mostrano anelli di accrescimento che possono superare i 20 anni.

Le foglie sono tonde e lucide, lunghe da 2 a 12 cm, con margine dentellato e disposte alternate lungo il tralcio. Quando cresce da sola, la pianta forma fitti cespugli, mentre accanto a un albero i fusti si attorcigliano al tronco fino a un’altezza di circa 12 m.

I fiori sono piccoli e verdastri, raggruppati in cime all’ascella delle foglie. Il frutto è una capsula a tre valve che, aprendosi, mostra arilli rosso vivo che avvolgono i semi. Tutte le parti della pianta sono velenose, quindi il riconoscimento va fatto senza assaggiare nulla.

Distribuzione e Habitat

Nel Nord America orientale la specie è più abbondante nei boschi misti di latifoglie, umidi e freschi, e ai margini dei boschi. Può essere comune anche nelle foreste di conifere e nei boschi aperti, nei cespuglieti, nei campi abbandonati, nelle dune costiere e nelle aree salmastre.

Negli Stati dei Grandi Laghi cresce in boschi misti di latifoglie, in pinete e nelle praterie o nei loro margini. In Illinois meridionale è associata positivamente al tulipifero (Liriodendron tulipifera) e negativamente alle querce, mentre nel New England si trova soprattutto nelle pinete a Pinus rigida e nei cespuglieti a Quercus ilicifolia.

La pianta è frequente nei siti disturbati come bordi stradali, boschi tagliati e campi abbandonati. È comune anche nelle aree urbane, da cui può diffondersi verso gli ambienti naturali.

Preferisce suoli di tipo umido, generalmente acidi, con pH compreso tra circa 5 e 6,5, e tollera un’ampia gamma di climi. In Asia cresce da zero fino a circa 1.400 m di altitudine, mentre negli Stati Uniti la sua presenza si estende dal livello del mare fino a circa 1.400 m.

Mappa delle segnalazioni registrate di Celastrus orbiculatus
Dove è stata segnalata · GBIF
6880
genfebmaraprmaggiulugagosetottnovdic
Conteggi mensili delle occorrenze · GBIF

Crescita e Portamento

Celastrus orbiculatus è una liana perenne che cresce rapidamente. Può raggiungere un’altezza di circa 9,1 m, arrampicandosi su alberi, arbusti e strutture.

I tralci sono sottili e flessibili, ma con il tempo si ispessiscono. Se non vengono disturbati, possono superare 10 cm di diametro, e gli anelli di accrescimento di un fusto tagliato possono contarne più di 20.

Ecologia e Relazioni

Il successo della specie dipende in buona parte dalla sua relazione con i funghi micorrizici arbuscolari. La crescita della pianta dipende fortemente dall’assorbimento del fosforo, e in suoli poveri di fosforo cresce meglio quando i funghi sono presenti. Grazie a questa simbiosi, la liana investe meno energia nelle radici e più nella parte aerea, dove si giocano fotosintesi e riproduzione.

La sua altezza è un vantaggio competitivo: un fusto più lungo raggiunge facilmente la luce e, al tempo stesso, crea ombra sulla vegetazione sottostante. Studi su più ambienti indicano che la pianta può anche sottrarre sostanze nutritive alle piante vicine.

Tra gli organismi che la utilizzano figurano la falena Yponomeuta sociatus, che si associa alla pianta come parassita, e l’afide Aphis gossypii, che vi si trova occasionalmente. Anche la lanterna maculata, un insetto invasivo negli Stati Uniti, usa Celastrus orbiculatus come pianta ospite.

Coltivazione e Cura

La pianta si coltiva come rampicante ornamentale. Richiede un’esposizione soleggiata, perché tollera poco l’ombra. Sopporta una siccità di media intensità e cresce bene in terreni con pH compreso tra 5 e 7,5.

È molto resistente al freddo, con una temperatura minima tollerata di -38,9 °C. La crescita è rapida e la fioritura avviene in primavera, con fiori bianchi.

La sua vigoria richiede attenzione: in giardino va contenuta con potature regolari, perché i tralci tendono a estendersi su alberi e strutture vicine.

Usi e Rapporto con l’Uomo

In molte regioni la pianta è coltivata come ornamentale. Nel Regno Unito ha ottenuto il premio di merito per il giardino della Royal Horticultural Society.

I tralci, resistenti e tenaci, sono un buon materiale per intrecciare cesti. La corteccia interna delle fibre può essere impiegata per realizzare cordami robusti.

In alcune zone alcuni animali da allevamento brucano le foglie senza conseguenze, mentre il frutto ha una tossicità modesta.

Foto

Fotografie da via iNaturalist, licensed under CC0 1.0., by Sandy Wolkenberg via iNaturalist, licensed under CC BY 4.0., by Alex Day via iNaturalist, licensed under CC BY 4.0., by Alec McClay via iNaturalist, licensed under CC BY 4.0. e by ivansemenkov via iNaturalist, licensed under CC BY 4.0., con il credito su ciascuna foto.

Ecologia e classificazione

Classificazione

Phylum
Tracheophyta
Classe
Magnoliopsida
Ordine
Celastrales
Famiglia
Celastraceae
Genere
Celastrus
Specie
Celastrus orbiculatus

Fonti

  1. GBIF Species names and classification
  2. iNaturalist Photos
  3. Wikidata Common names and conservation status
  4. Wikipedia Summary extract
  5. Encyclopedia of Life Habitat, diet and behavior traits
  6. Plants of the World Online Native range, life form and climate (WCVP)
  7. USDA Plants US plants: growth habit and growing conditions
  8. GloBI What it eats, what eats it, parasites and pollinators
  9. Wardeh et al. 2015 (EID2)