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Coccinella septempunctata

Coccinella septempunctata

Nessun nome comune registrato

Coleottero ovale e convesso con elitre rosso-arancio, sette macchie nere disposte sul dorso, capo e zampe nere, posato su una foglia verdeFoto: via iNaturalist, licensed under CC0 1.0., CC0

In breve

Noto per
Zona umidaPredatoreForestaIbernantePrateriaUrbano
Classificazione
Phylum
Arthropoda
Classe
Insecta
Ordine
Coleoptera
Famiglia
Coccinellidae
Genere
Coccinella
Specie
Coccinella septempunctata

Il nome scientifico Coccinella septempunctata descrive già il suo tratto più distintivo: sette macchie nere disposte su elitre rosso-arancio, una livrea che funziona da avvertimento per i predatori. È un coleottero carnivoro della famiglia dei Coccinellidi, considerato tra i predatori di afidi più efficienti e adattabili al mondo.

Originario dell'Europa, di gran parte dell'Asia e del Nord Africa, questo insetto è stato introdotto deliberatamente in Nord America e in altre regioni come agente di lotta biologica contro le infestazioni di afidi. Nonostante l'ampia diffusione, la specie non è stata valutata dalla IUCN e in alcune aree di introduzione è considerata invasiva.

La sua capacità di adattarsi a climi e habitat molto diversi lo rende, secondo l'entomologa Tatia Bauer, uno degli insetti afidofagi di maggior successo mai esistiti: un equilibrio delicato tra alleato prezioso dell'agricoltura e concorrente aggressivo per le coccinelle autoctone in altre parti del mondo.

Identificazione e Aspetto

Il tratto distintivo più immediato è la combinazione di elitre rosso-arancio lucide con sette macchie nere: una macchia mediana vicino allo scutello, affiancata da due piccole macchie bianche, e altre sei macchie distribuite tre per elitra, di dimensione e posizione leggermente variabili tra individui. L'adulto misura 6,5–7,8 mm di lunghezza per circa 4 mm di larghezza, con corpo ovale e convesso.

Il pronoto, il ventre e le zampe sono neri, mentre sul margine anteriore del pronoto compaiono due macchie bianche accanto agli occhi. Le fusioni delle macchie e le forme melaniche, interamente scure, sono rare in questa specie.

Le differenze tra i sessi sono sottili e visibili solo al microscopio: la forma del settimo sternite addominale distingue in modo affidabile maschi e femmine, che sono inoltre leggermente più pesanti e larghe dei maschi. I maschi possiedono quattro tipi di setole sensoriali sulle zampe anteriori, contro tre nelle femmine, e in media 18 sensilli chemocettivi sui palpi labiali contro 16 nelle femmine.

Le uova, lunghe circa 1 mm, sono arancioni o gialle e a forma di fuso. Le larve, inizialmente lunghe 1–2 mm, crescono fino a 8 mm dopo quattro mute, passando da un colore nero opaco con tubercoli sparsi a una colorazione grigio scuro con tubercoli arancioni sul primo e sul quarto segmento addominale. Le pupe, lunghe circa 6 mm, variano dal grigio al nero, talvolta con marcature triangolari scure su fondo arancio chiaro.

Distribuzione e Habitat

Coccinella septempunctata è una specie generalista, presente praticamente in ogni habitat dove siano disponibili afidi in quantità sufficiente. Originaria del Paleartico, occupa oggi gran parte dell'Europa, incluse le Isole Britanniche e la Russia europea, gran parte dell'Asia, dal Medio Oriente a Cina, Giappone, Corea, India e Pakistan, e il Nord Africa; è stata inoltre introdotta in Nord America e in Sud Africa.

Frequenta piante erbacee, arbusti e alberi in campi aperti, prati, zone paludose, terreni agricoli, giardini suburbani e parchi, dal livello del mare fino a 1.500 m di quota. Durante lo svernamento predilige aree aperte esposte a sud, tra massi, ciuffi d'erba fitta o siepi, dove il calore solare è massimo.

I dati di osservazione, che indicano solo la presenza della specie e non la sua abbondanza reale, mostrano un picco marcato tra maggio e luglio, con il massimo nel mese di giugno: un andamento coerente con la massima attività degli adulti dopo l'uscita dalla diapausa invernale. Le osservazioni calano drasticamente in autunno e in inverno, quando la specie resta perlopiù nascosta nei siti di svernamento.

Mappa delle segnalazioni registrate di Coccinella septempunctata
Dove è stata segnalata · GBIF
123.428
genfebmaraprmaggiulugagosetottnovdic
Conteggi mensili delle occorrenze · GBIF

Comportamento e Stile di Vita

Coccinella septempunctata è attiva di giorno e vola con facilità, restando inattiva durante la notte. Nei periodi più freddi entra in diapausa, una forma di dormienza che le permette di superare l'inverno.

Il comportamento più caratteristico è la formazione di aggregazioni di svernamento: gruppi di 10-15 individui, che possono occasionalmente superare le 200 unità, si riuniscono nella vegetazione bassa e fitta o tra i massi. Per attirare altri individui verso questi siti sicuri, gli adulti emettono un feromone specifico, il 2-isopropil-3-metossi-pirazina; aggregarsi in questo modo garantisce calore, protezione reciproca e la disponibilità immediata di partner riproduttivi al momento del risveglio.

Oltre ai segnali per l'aggregazione, la specie utilizza indizi chimici per individuare le proprie fonti di cibo, orientandosi verso i feromoni di allarme rilasciati dagli afidi minacciati e verso i composti volatili emessi dalle piante quando vengono infestate.

Comunicazione

La comunicazione di Coccinella septempunctata è soprattutto chimica, affidata a una serie di feromoni specifici per compiti diversi. Il segnale più noto, il 2-isopropil-3-metossi-pirazina, viene rilasciato dagli adulti prima dello svernamento per richiamare altri individui verso lo stesso rifugio, garantendo protezione collettiva e la presenza di partner riproduttivi al risveglio.

Per individuare le colonie di afidi, la coccinella intercetta il feromone d'allarme che gli afidi stessi rilasciano dai loro sifoni quando percepiscono un predatore, così come i composti chimici emessi dalle piante attaccate.

Le uova, proprie e altrui, emettono segnali olfattivi che le femmine imparano a riconoscere ed evitare, riducendo il rischio di cannibalismo e di predazione tra larve di specie diverse; a questi segnali chimici si affiancano quelli visivi, usati nel riconoscimento reciproco e, attraverso le elitre vivacemente colorate, nella dissuasione dei predatori.

Caccia e Dieta

Coccinella septempunctata localizza le proprie preda attraverso segnali chimici a distanza, orientandosi verso il feromone d'allarme che gli afidi rilasciano quando percepiscono un predatore e verso le sostanze volatili prodotte dalle piante infestate; individuata una colonia, adulti e larve si spostano direttamente su di essa per nutrirsi.

La dieta è dominata dagli afidi e da altri insetti simili, ma la specie è polifaga: quando le popolazioni di afidi scarseggiano, gli adulti si nutrono anche di polline, e in condizioni di necessità arrivano a predare uova o larve della propria specie.

Le larve sono predatrici altrettanto voraci di afidi, ma in assenza di questi si rivolgono alle larve di altre specie di coccinellidi. La predazione intraguild e il cannibalismo rappresentano pressioni selettive importanti in questa famiglia, dovute alla natura effimera delle colonie di afidi e alla scarsa capacità di spostamento delle larve.

Riproduzione e Ciclo Vitale

Il corteggiamento segue una sequenza in cinque fasi ben definite: il maschio si avvicina fino a circa 1 cm dalla femmina, la osserva, la esamina toccandole antenne e bocca con le proprie, poi le sale sulle elitre e tenta l'accoppiamento. Le femmine immature, quelle che si sono appena accoppiate o quelle pronte a depositare le uova respingono l'approccio, mentre le femmine vergini attirano i maschi con feromoni sessuali volatili.

Il sistema di accoppiamento è poliginandro: in un solo giorno un individuo può accoppiarsi da 4 a 6 volte, e nel corso della vita ogni femmina si accoppia con numerosi maschi diversi, un comportamento che aumenta la fecondità, la viabilità delle uova e la percentuale di schiuse riuscite. La maturità sessuale arriva rapidamente: in media 8,8 giorni dopo l'emersione nei maschi e 11,4 giorni nelle femmine.

Dalla fine della primavera, le femmine depositano le uova, arancioni o gialle e a forma di fuso, in gruppi di 10-30 su foglie e steli, evitando tramite segnali olfattivi le zone dove sono già presenti uova della stessa specie. Nell'arco della vita una femmina può produrre da 250 a 500 uova, spesso più di quante l'ambiente possa sostenere: una strategia che si rivela vantaggiosa quando gli afidi sono abbondanti. Le uova si schiudono dopo circa quattro giorni e le larve neonate iniziano nutrendosi del proprio guscio e delle uova infertili vicine.

Il ciclo completo, dall'uovo all'adulto, dura circa sei settimane, passando per quattro stadi larvali e una fase di pupa di circa otto giorni; la specie può portare a termine fino a cinque generazioni all'anno. Non esiste alcuna forma di cura parentale: il contributo dei genitori si limita ai nutrienti forniti nell'uovo e alla scelta di un substrato sicuro e ricco di risorse. Gli adulti vivono in genere uno o due anni, a seconda della capacità di superare l'inverno.

Popolazione e Ruolo Ecologico

Come predatore vorace di afidi e di insetti simili, Coccinella septempunctata contribuisce a contenere popolazioni di parassiti delle piante che, se incontrollate, danneggerebbero la vegetazione da cui dipendono altre specie. Questo ruolo la colloca al centro di reti trofiche agricole e non agricole, come regolatore naturale di specie fitofaghe.

Uccelli, piccoli mammiferi, ragni e altri coccinellidi predano la specie, mentre le larve del quarto stadio risultano particolarmente vulnerabili. Gli adulti, al contrario, hanno pochi nemici grazie ai colori vivaci di avvertimento e alla capacità di secernere, dalle articolazioni delle zampe, un liquido alcaloide dal sapore sgradevole quando minacciati.

La specie ospita inoltre numerosi parassitoidi: vespe delle famiglie Eulophidae e Braconidae, tra cui Perilitus coccinellae e Dinocampus coccinellae, e mosche della famiglia Phoridae, che colpiscono soprattutto le larve. Dinocampus coccinellae deposita le proprie uova nella cavità corporea delle femmine adulte, dove le larve si nutrono delle uova dell'ospite prima di incrisalidarsi in una delle sue zampe ed emergere come adulte dopo circa nove giorni; alcuni individui parassitati sopravvivono e riprendono il proprio ciclo vitale.

Conservazione e Minacce

Coccinella septempunctata non è stata valutata dalla IUCN e non compare in nessuna lista di conservazione nazionale, statale o internazionale, né nelle appendici CITES: nelle aree di origine non è quindi considerata a rischio.

La minaccia principale riguarda le popolazioni che convivono con la coccinella arlecchino, Harmonia axyridis, specie asiatica più resistente alle malattie che compete per le risorse e in alcuni casi la preda direttamente. Nel Regno Unito, dove H. axyridis è arrivata sulla costa meridionale inglese nel 2004, la UK Ladybird Survey ne monitora l'espansione e ha segnalato il rischio che possa soppiantare le coccinelle native, compresa C. septempunctata, in diverse regioni europee.

Le fluttuazioni della popolazione sono legate soprattutto alla disponibilità di afidi: primavere calde che favoriscono un'abbondanza di afidi possono produrre impennate demografiche improvvise, seguite da crolli altrettanto rapidi quando il cibo scarseggia e le piante si disseccano.

Significato Culturale

In gran parte d'Europa la coccinella a sette punti è legata alla figura della Vergine Maria: secondo una leggenda medievale, i contadini la invocarono contro le infestazioni di insetti dannosi, e i coleotteri rossi con macchie nere che arrivarono a mangiarli furono chiamati la coccinella di Nostra Signora, da cui deriva il nome inglese ladybird. Le sue ali rosse richiamerebbero il mantello della Madonna, e le sette macchie simboleggerebbero le sette gioie e i sette dolori di Maria.

A Malta si racconta che la coccinella sia nata dal sangue della Vergine durante la crocifissione, mentre in Svezia il nome nyckelpiga, letteralmente aiutante con le chiavi, deriva dalla credenza che le sue sette macchie rappresentassero le virtù e le chiavi del regno dei cieli; in Spagna i nomi mariquita e marieta derivano direttamente da Maria. Questi appellativi mariani hanno in molti casi sostituito nomi più antichi legati a divinità nordiche come Freyja, dea della fertilità.

La specie è oggi l'insetto nazionale della Finlandia e l'insetto ufficiale di cinque stati statunitensi, Massachusetts, New Hampshire, Delaware, Ohio e Tennessee, ed è raffigurata su francobolli di paesi come Svizzera, Malta, Croazia, Algeria, Israele, Iraq, Cina e India. Il suo valore pratico è altrettanto sentito: da tempo viene impiegata come agente di lotta biologica contro gli afidi, uno dei parassiti agricoli più dannosi per le colture.

Curiosità

  1. L'abbreviazione popolare "C-7" richiama direttamente le sette macchie nere che danno il nome scientifico alla specie.
  2. Il numero sette, presente anche nei colori dell'arcobaleno e nelle note della scala musicale, è considerato un numero fortunato in molte culture, un fatto che ha contribuito alla fama simbolica della specie.
  3. Dopo l'accoppiamento le femmine espellono le spermatofore invece di cibarsene, un comportamento osservato la cui funzione resta ancora sconosciuta.
  4. Il liquido repellente secreto dalle zampe quando la coccinella è minacciata contiene alcaloidi specifici, chiamati coccinellina e precoccinellina.
  5. Le coccinelle sane possono volare fino a 120 km a un'altitudine di 1.000 m; nell'estate 1976, durante un'ondata di calore in Inghilterra, un enorme sciame si radunò esausto sulle coste del paese, incapace di attraversare la Manica.

Ecologia

Habitat

  • Zona umida
  • Foresta
  • Prateria
  • Urbano

Comportamento

  • Predatore
  • Ibernante
  • Sociale
  • Diurno

Dieta

  • Insettivoro

Foto

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Coleottero ovale e convesso con elitre rosso-arancio, sette macchie nere disposte sul dorso, capo e zampe nere, posato su una foglia verdeFoto: via iNaturalist, licensed under CC0 1.0., CC0

FontiGBIFiNaturalistWikidataWikipediaEncyclopedia of LifeAnimal Diversity Web