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Cornus mas

Cornus mas

Nessun nome comune registrato

LCPreoccupazione minima
Arbusto o piccolo albero deciduo di corniolo con rami bruno scuro, foglie opposte di forma ovale e piccoli frutti rossi ovali che pendono dai ramettiFoto: via iNaturalist, licensed under CC0 1.0., CC0

In breve

Noto per
Arbusto
Classificazione
Phylum
Tracheophyta
Classe
Magnoliopsida
Ordine
Cornales
Famiglia
Cornaceae
Genere
Cornus
Specie
Cornus mas

Nonostante il nome comune richiami un ciliegio, il corniolo non ha nulla a che fare con i ciliegi veri: appartiene alla famiglia delle Cornacee (Cornaceae), non a quella dei Prunus.

Cornus mas L. è un arbusto o piccolo albero deciduo originario dell'Europa occidentale, dell'Europa meridionale e dell'Asia sud-occidentale. Secondo la IUCN la specie è classificata come a rischio minimo (Least Concern), segno di una popolazione stabile e ampiamente diffusa nel suo areale.

È una pianta dal doppio volto: discreta e poco nota al grande pubblico come specie botanica, ma protagonista di una storia lunghissima che intreccia cucina, medicina tradizionale e persino l'armamento degli eserciti antichi.

Identificazione e Aspetto

Il segno di riconoscimento più immediato del corniolo è la fioritura precocissima: tra febbraio e marzo, ben prima della comparsa delle foglie, i rami si coprono di piccoli fiori gialli di 5-10 mm, riuniti in gruppi di 10-25, che danno alla pianta un aspetto dorato quando il resto della vegetazione è ancora spoglia.

Si tratta di un arbusto o piccolo albero che raggiunge tipicamente 5-12 metri di altezza, con rami di colore bruno scuro e rametti giovani verdognoli. Le foglie sono opposte, di forma ovale o oblunga, lunghe 4-10 cm e larghe 2-4 cm, con margine intero e priva di dentellature.

Il frutto è una drupa oblunga, lunga circa 2 cm e larga 1,5 cm, di colore rosso, che contiene un solo seme e matura molto più tardi rispetto alla fioritura, nel cuore dell'estate.

Come pianta ornamentale, il corniolo viene spesso paragonato alla Forsythia per la fioritura gialla invernale: i suoi fiori sono meno grandi e vivaci di quelli della Forsythia, ma l'insieme della pianta - rami, fiori e successivamente frutti rossi - produce un effetto decorativo paragonabile nel giardino.

Distribuzione e Habitat

I dati di osservazione mensili raccolti (che rappresentano semplici segnalazioni di presenza, non una misura di abbondanza o l'intero areale della specie) mostrano un andamento con due picchi netti nel corso dell'anno: uno a marzo, con oltre 24.000 osservazioni, e uno ad agosto, con un numero quasi identico.

Questi due massimi ricalcano con cautela i due momenti in cui la pianta è più facilmente notata e identificata sul campo: la fioritura gialla di fine inverno-inizio primavera e la fase in cui i frutti rossi sono più visibili in tarda estate. Nei mesi autunnali e invernali, da ottobre a dicembre, le segnalazioni scendono invece drasticamente, scendendo sotto le 2.000 al mese.

Questo andamento va letto come un riflesso della visibilità della pianta più che della sua reale distribuzione o densità, che questi dati da soli non permettono di ricostruire.

Mappa delle segnalazioni registrate di Cornus mas
Dove è stata segnalata · GBIF
24.413
genfebmaraprmaggiulugagosetottnovdic
Conteggi mensili delle occorrenze · GBIF

Usi e Rapporto con l’Uomo

Il frutto del corniolo ha una storia gastronomica diffusa in molte regioni. In Iran è considerato un rinfresco estivo tradizionale, consumato fresco o in infusione nell'araq (un distillato di uva passa), oltre a essere conservato per essiccazione e salatura o trasformato in pasta di frutta, usata sia come dolcetto per bambini sia come condimento acidulo simile a prugna, melagrana o tamarindo. In Azerbaigian viene utilizzato per preparare sottaceti, bevande o come aggiunta al riso; in Armenia se ne fa una vodka; in Romania e Moldavia dà origine a un distillato chiamato cornată; in Bulgaria è alla base di un kompot molto diffuso. Nella medicina tradizionale cinese, dove è noto come shānzhūyú (山茱萸), il frutto - insieme a quello della specie affine Cornus officinalis - viene impiegato per la sua funzione di "trattenere il jing".

Il legno del corniolo è talmente denso da affondare in acqua, una caratteristica rara tra le specie legnose. Questa densità lo ha reso prezioso fin dal VII secolo a.C., quando gli artigiani greci lo utilizzavano per costruire lance, giavellotti e archi, ritenendolo superiore a qualsiasi altro legno. Il regno di Macedonia, sotto Filippo II e poi Alessandro Magno, lo scelse come materiale principale per la sarissa, la lunga lancia della fanteria; l'associazione con le armi era così radicata che il nome greco della pianta divenne sinonimo di "lancia" nella poesia dei secoli IV e III a.C. In Italia, nella Maremma, il bastone tradizionale dei butteri (i mandriani a cavallo), chiamato mazzarella o uncino, è ancora oggi ricavato dal legno di corniolo, detto localmente crognolo o grugnale.

Nelle isole britanniche la pianta era ignota fino al XVI secolo: il botanico William Turner ne aveva solo sentito parlare nel 1548, ma già nel 1551 poteva segnalarne un esemplare a Hampton Court Palace; Gerard la descriveva come una pianta da trovare nei giardini "di chi ama piante rare e preziose". L'apprezzamento moderno per i suoi fiori gialli invernali è in gran parte uno sviluppo del XX secolo, e diverse cultivar ornamentali - come 'Aurea', 'Golden Glory' e 'Variegata' - hanno ricevuto il riconoscimento Award of Garden Merit della Royal Horticultural Society.

Curiosità

  1. Nella poesia greca dei secoli IV e III a.C. il nome della pianta era usato come sinonimo diretto di "lancia", tanto era stretto il legame tra il suo legno e la fabbricazione di armi.
  2. Il botanico antico Teofrasto distingueva due tipi di corniolo, un "maschio" e una "femmina": la pianta che oggi chiamiamo Cornus mas corrisponde proprio al corniolo "maschio" descritto da Teofrasto, il cui legno era considerato più solido.
  3. Il legame del corniolo con le armi antiche era così forte che, secondo alcune fonti, la scelta di questo legno per intagliare oggetti gli conferiva un'aura simbolica di forza e invulnerabilità.
  4. Il legno di corniolo è tra i pochi legni tanto densi da affondare in acqua invece di galleggiare.

Stato di conservazione

  1. LC
  2. NT
  3. VU
  4. EN
  5. CR

Preoccupazione minima

Ecologia

Portamento

  • Arbusto

Foto

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Arbusto o piccolo albero deciduo di corniolo con rami bruno scuro, foglie opposte di forma ovale e piccoli frutti rossi ovali che pendono dai ramettiFoto: via iNaturalist, licensed under CC0 1.0., CC0

FontiGBIFiNaturalistWikidataWikipedia