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Erisimo

Sisymbrium officinale

Chiamata in francese herbe aux chantres, l'erba dei cantanti, questa pianta era considerata fino all'epoca di Luigi XIV un rimedio infallibile per la perdita della voce. Sisymbrium officinale è una pianta erbacea della famiglia delle Brassicaceae, diffusa come infestante lungo strade, campi e terreni incolti in gran parte del mondo.

Originaria del Nord Africa e dell'Europa meridionale, oggi è così comune e cosmopolita da essere diventata una presenza familiare lungo i margini di strade e terreni abbandonati quasi ovunque nel pianeta.

Identificazione e Aspetto

Il tratto più utile per riconoscerla è la disposizione dei frutti: lunghi e sottili, sono compressi e addossati parallelamente al fusto, invece di pendere liberamente come in altre specie del genere Sisymbrium. Questa caratteristica, insieme ai fusti eretti e rigidi, la distingue dalle altre specie del genere.

La pianta raggiunge fino a 80 cm di altezza. Le foglie inferiori sono larghe, con due o tre lobi laterali. I fiori sono piccoli, circa 4 mm di diametro, di colore giallo.

I frutti, disposti su racemi addossati ai fusti, sono glabri da giovani ma diventano pelosi a maturità, raggiungendo fino a 18 mm di lunghezza.

È importante non confonderla con le piante del genere Brassica, dalle quali si distingue nettamente nonostante l'aspetto superficialmente simile.

Distribuzione e Habitat

La specie cresce lungo bordi di strade, campi, pascoli, terreni incolti e persino aree desertiche, dal livello del mare fino a circa 1500 m di altitudine. È una pianta estremamente adattabile, capace di colonizzare ambienti molto diversi.

Originaria dell'area mediterranea e del Nord Africa, con un areale nativo che comprende gran parte d'Europa, l'Asia centrale occidentale e parti dell'Iran, oggi è ben stabilita in quasi tutti i continenti: è stata introdotta in Nord e Sud America, Africa meridionale e orientale, Asia, Australia, Nuova Zelanda e numerose isole oceaniche.

Le osservazioni raccolte nel corso dell'anno mostrano un picco marcato nei mesi centrali, tra maggio e luglio, periodo in cui la pianta è più visibile e probabilmente in piena fioritura; i mesi invernali registrano osservazioni molto più scarse.

Mappa delle segnalazioni registrate di Sisymbrium officinale
Dove è stata segnalata · GBIF
52.221
genfebmaraprmaggiulugagosetottnovdic
Conteggi mensili delle occorrenze · GBIF

Crescita e Portamento

Sisymbrium officinale è una pianta annuale o biennale, con un ciclo di vita breve che le permette di colonizzare rapidamente terreni disturbati come margini stradali e aree incolte prima che altre specie si stabiliscano.

Ecologia e Relazioni

I fiori gialli attirano soprattutto api, tra cui bombi come Bombus pascuorum e l'ape domestica Apis mellifera, oltre a diverse specie del genere Andrena e mosche come Syritta pipiens; tuttavia una visita ai fiori non è di per sé prova di impollinazione effettiva.

La pianta è anche fonte di nutrimento per vari animali: le foglie nutrono i bruchi di alcune farfalle, tra cui la cavolaia minore (Pieris rapae) e specie affini come Pieris napi. Tra gli altri animali che si nutrono della pianta figurano coleotteri come Ceutorhynchus pyrrhorhynchus e diversi uccelli granivori, tra cui allodole, fanelli e anatre.

L'habitat tipico di questa specie, fatto di suoli disturbati e aree incolte, la rende una componente comune degli ecosistemi ruderali e agricoli in gran parte del suo areale.

Usi e Rapporto con l’Uomo

Nella tradizione popolare francese questa pianta era nota come herbe aux chantres, l'erba dei cantanti, perché fino al periodo di Luigi XIV era considerata un rimedio infallibile per la raucedine e la perdita della voce. Lo scrittore Jean Racine, in una lettera a Nicolas Boileau, raccomandò di provarne lo sciroppo per curare la voce.

In passato era impiegata contro le malattie del torace e dei polmoni, la raucedine, la tosse e il respiro affannoso; il succo, trasformato in sciroppo con miele o zucchero, era ritenuto altrettanto efficace. Gli erboristi hanno usato il succo e i fiori per problemi bronchiali e disturbi di stomaco.

I semi erano considerati un rimedio speciale contro veleni e morsi venefici, e i Greci la ritenevano un antidoto universale. Nella medicina tibetana veniva impiegata per contrastare i sintomi dell'avvelenamento alimentare.

Curiosità

  1. Il nome del genere la distingue nettamente dalle vere piante di senape del genere Brassica, nonostante una certa somiglianza superficiale.
  2. Il suo areale nativo si estende dalla regione euromediterranea e dalla Macaronesia fino all'Asia occidentale e centrale.
  3. È così diffusa a livello globale da essere oggi considerata una delle infestanti più cosmopolite tra le Brassicaceae, presente su quasi tutti i continenti.

Foto

Fotografie da via iNaturalist, licensed under CC0 1.0., by guywallbanks via iNaturalist, licensed under CC BY 4.0. e by Alana Woolley via iNaturalist, licensed under CC BY 4.0., con il credito su ciascuna foto.

Ecologia e classificazione

Portamento

  • Pianta erbacea

Classificazione

Phylum
Tracheophyta
Classe
Magnoliopsida
Ordine
Brassicales
Famiglia
Brassicaceae
Genere
Sisymbrium
Specie
Sisymbrium officinale

Fonti

  1. GBIF Species names and classification
  2. iNaturalist Photos
  3. Wikidata Common names and conservation status
  4. Wikipedia Summary extract
  5. Encyclopedia of Life Habitat, diet and behavior traits
  6. Plants of the World Online Native range, life form and climate (WCVP)
  7. GloBI What it eats, what eats it, parasites and pollinators
  8. trophiCH
  9. DoPI
  10. Guzman et al. 2022
  11. EuPPollNet