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Farnia

Quercus robur

Preoccupazione minima

La farnia (Quercus robur) può superare i mille anni di vita in alcuni esemplari, e per questo è da secoli il simbolo europeo di forza e longevità. È un grande albero appartenente alla famiglia delle Fagacee, originario dell'Europa e dell'Asia occidentale, ma coltivato anche in molte altre regioni temperate.

Cresce soprattutto in pianura, su suoli dal pH vicino alla neutralità, e rappresenta una risorsa preziosa per gli ecosistemi naturali. Sostiene una grande varietà di insetti erbivori, mammiferi e uccelli che si nutrono delle sue ghiande, oltre a numerosi funghi.

La specie è classificata come a Minor Preoccupazione secondo la Lista Rossa IUCN. Il suo legame con la vita di centinaia di specie la rende uno degli alberi europei più importanti per la biodiversità.

Identificazione e Aspetto

Il tratto più utile per riconoscere la farnia sono le foglie con due piccoli lobi alla base, detti auricole, e un piccio­lo quasi assente. Le foglie sono oblunghe o ovate, lunghe 10–12 cm e larghe 7–8 cm, con 3–6 lobi arrotondati che non arrivano a metà della nervatura centrale. Sono verde scuro sopra e più chiare sotto, e spesso in autunno sono coperte da piccoli dischetti di galle.

La farnia è un albero di grandi dimensioni, alto fino a 20 m e talvolta fino a 40 m. Il tronco è singolo e robusto, con una circonferenza che di solito non supera i 4 m, ma in alcuni esemplari supera i 10 m. La corteccia è grigio-bruna, profondamente solcata, con placche verticali. Gli esemplari più vecchi sono spesso capitozzati e tendono ad avere un tronco più tozzo.

Le ghiande sono portate a gruppi di 2–3 su un lungo peduncolo lungo 4–8 cm. Sono lunghe 1,5–4 cm, con punta acuta, passano dal verde-biancastro al bruno e poi al nero, e sono inserite in una cupola poco profonda. I fiori maschili formano amenti penduli lunghi 2–4 cm, mentre quelli femminili sono piccoli, bruni, con stigmi rosso scuro.

La farnia si confonde più facilmente con la rovere (Quercus petraea), con cui condivide gran parte dell'areale e con cui spesso forma ibridi, la Quercus × rosacea. La farnia si distingue per le auricole alla base della foglia, per il picciolo molto corto e per le ghiande portate su un peduncolo lungo. Il cerro (Quercus cerris) ha invece gemme con lunghe appendici sottili e lobi fogliari più profondi, oltre a cupole dei frutti molto diverse.

Distribuzione e Habitat

La farnia è diffusa in quasi tutta l'Europa e nell'Asia occidentale. Viene coltivata in molte altre regioni a clima temperato, dove è stata introdotta. Nella sua area naturale cresce in boschi d'alto fusto, cedui e pascoli alberati, ed è spesso piantata nelle siepi.

La specie cresce dal livello del mare fino a circa 1.000 m di altitudine, lungo strade, pascoli, margini forestali e boschi. Preferisce suoli ben drenati, ma è rara su terreni calcarei sottili e ben drenati, come quelli di gesso e calcare. Si trova anche ai margini di paludi, fiumi e stagni, perché tollera bene le inondazioni temporanee.

Dal punto di vista ecologico la farnia predilige luce intensa, temperature moderate, umidità del suolo e un pH variabile. Tollera un'ampia gamma di livelli di nutrienti e una bassa salinità.

Le osservazioni raccolte nei database naturalistici mostrano picchi di presenze tra aprile e giugno, con il massimo registrato a maggio. Si tratta però di sole presenze, e non di una stima della popolazione o dell'intero areale naturale.

Mappa delle segnalazioni registrate di Quercus robur
Dove è stata segnalata · GBIF
196.961
genfebmaraprmaggiulugagosetottnovdic
Conteggi mensili delle occorrenze · GBIF

Usi e Rapporto con l’Uomo

Il legno di farnia è molto apprezzato per la sua durabilità. Il durame è resistente e viene impiegato per arredi e lavori d'interno. Nella sezione trasversale si riconoscono anelli di crescita scuri e chiari, larghi, e i grandi vasi del legno primaverile, di circa 0,5 mm di diametro. Il legno ha una densità di circa 720 kg per metro cubo.

Le ghiande, pur amare per l'alto contenuto di tannini, possono essere tostate e macinate come surrogato del caffè. Nel passato la farnia ha avuto un ruolo importante nella costruzione navale, perché il legno di quercia era il principale materiale per le navi a vela.

Nella tradizione europea la quercia è associata al tuono e al fulmine. In Scandinavia era considerata l'albero di Thor, il dio del tuono, e in Francia alcune querce furono piantate come alberi della libertà durante la Rivoluzione francese. In Inghilterra la quercia è diventata un emblema nazionale, a partire dal Royal Oak, l'albero di Boscobel dove nel 1650 si nascose il futuro re Carlo II. Ancora oggi alcune comunità celebrano il 29 maggio come Oak Apple Day.

Curiosità

  1. Secondo la tradizione europea, la farnia è colpita dai fulmini più di qualsiasi altro albero, e per questo è stata associata alle divinità del tempo.
  2. In alcune culture le ghiande sono considerate il primo alimento dell'uomo, e la farnia è stata usata per costruzioni, mobili, cure tradizionali e cibo.
  3. In Irlanda la farnia è legata a leggende di fate e spiriti, e in Finlandia gli antichi miti la descrivono come un grande albero che sosteneva il cielo.
Preoccupazione minima

Foto

Fotografie da by Jose Gutierrez Higa via iNaturalist, licensed under CC BY 4.0. e via iNaturalist, licensed under CC0 1.0., con il credito su ciascuna foto.

Ecologia e classificazione

Portamento

  • Albero

Classificazione

Phylum
Tracheophyta
Classe
Magnoliopsida
Ordine
Fagales
Famiglia
Fagaceae
Genere
Quercus
Specie
Quercus robur

Fonti

  1. GBIF Species names and classification
  2. iNaturalist Photos
  3. Wikidata Common names and conservation status
  4. Wikipedia Summary extract
  5. Encyclopedia of Life Habitat, diet and behavior traits