La stella che si apre da sola è il tratto più sorprendente di Geastrum saccatum: poco prima della deiscenza, un accumulo di cristalli di ossalato di calcio sulle ife dello strato interno del peridio spinge verso l'esterno gli strati del rivestimento, facendo sbocciare i raggi caratteristici che danno al fungo il suo aspetto stellato.
Appartenente alla famiglia Geastraceae e all'ordine Geastrales, questo basidiomicete cresce a livello del suolo, tra la lettiera di foglie, in ambienti che vanno dalle foreste temperate a quelle tropicali. È noto anche come stella di terra sessile per la sua abitudine di restare appiattito sul terreno anziché elevarsi come fanno altre specie del genere.
A renderlo interessante non è solo la sua geometria a stella, ma anche il disco distintivo che circonda il poro centrale, un dettaglio che permette di separarlo con precisione da specie molto simili all'interno dello stesso genere.
Corpo Fruttifero e Identificazione
Il tratto più utile per il riconoscimento è il disco apicale distintamente rigato o depresso che circonda il poro centrale, un elemento che distingue Geastrum saccatum dalle altre stelle di terra. Da giovane, però, il corpo fruttifero non ha ancora nulla di stellato: si presenta come una forma ovoidale simile a un piccolo puffball, larga da 0,6 a 2,5 centimetri e alta da 0,8 a 1,5 centimetri, ancorata al substrato da sottili rizomorfi miceliari.
Il peridio è composto da due strati distinti. Lo strato esterno, l'esoperidio, ha un colore che va dal tan dorato al bruno-giallastro; con la maturazione si separa dal corpo interno e si divide in cinque-otto raggi che si ricurvano all'indietro fino alla base. A differenza di specie come G. fornicatum, i raggi non solitano il corpo fruttifero dal suolo: il fungo resta appiattito, raggiungendo un diametro complessivo di 2-5 centimetri una volta che i raggi si sono aperti.
Il corpo interno portaspore, largo 0,5-2 centimetri, ha una superficie bianca quando è giovane, che con la maturazione diventa una massa polverosa di spore brune mescolate a filamenti robusti chiamati capillizio. La carne ha un sapore amaro. Le spore sono tondeggianti, verrucose e misurano 3,5-4,5 micrometri.
La distinzione da specie simili si basa su dettagli precisi: G. fimbriatum non possiede il disco apicale e ha pori leggermente più piccoli, mentre G. saccatum si separa da G. indicum per l'assenza di un collare di tessuto lasco attorno alla base del corpo interno. Anche G. fornicatum e G. triplex sono simili, mentre le specie del genere Astraeus si riconoscono per raggi disposti in modo meno ordinato.
Distribuzione e Habitat
Geastrum saccatum è un fungo saprofita che cresce direttamente sul terreno, sparso o in gruppi, nella lettiera di foglie e nell'humus, tipicamente tra la fine dell'estate e l'autunno. Ha una distribuzione cosmopolita e risulta particolarmente ben adattato alle regioni tropicali, dove è comune, ad esempio, nelle foreste secche delle Hawaii.
Le segnalazioni della specie coprono un'area molto ampia: Nord America (Canada, Stati Uniti e Messico), regioni centroamericane e africane come Congo e Panama, Sud America (Argentina, Uruguay e Brasile), Cuba, diverse zone dell'Africa (Tanzania, Africa occidentale e Sudafrica), Asia (Cina e India), e ancora Tobago e la regione di Toowoomba, nel Queensland australiano. In Nord America la fruttificazione avviene da settembre a dicembre sulla costa occidentale e da luglio a ottobre nelle altre zone.
I conteggi mensili di osservazioni disponibili mostrano un aumento marcato tra luglio e ottobre, con un picco a settembre: si tratta però solo di osservazioni di presenza, non di misure di abbondanza o di areale completo, quindi vanno interpretate con cautela come un'indicazione di stagionalità piuttosto che come dato sulla popolazione.

Usi e Storia Culturale
Nel suo stato maturo, quello in cui viene solitamente trovato, Geastrum saccatum è considerato non commestibile. Ciò non ha impedito che il fungo attirasse attenzione per altri motivi legati alle sue proprietà chimiche.
Da questa specie è stato isolato un complesso β-glucano-proteina che ha mostrato attività antinfiammatoria, antiossidante e citotossica; si è ipotizzato che il meccanismo dietro l'effetto antinfiammatorio derivi dall'inibizione degli enzimi ossido nitrico sintasi e cicloossigenasi.
Sul piano culturale, in Brasile il nome comune della specie si traduce come "stella della terra". In diverse culture, i funghi a forma di stella come questo sono stati associati a un simbolismo celeste, legato a miti riguardanti le stelle e il cielo.
Curiosità
- Il primo a notare la presenza dei cristalli di ossalato di calcio sull'endoperidio di una stella di terra imparentata, oggi nota come G. minimum, fu il micologo Curtis Gates Lloyd.
- Nonostante sia un piccolo fungo del sottobosco, Geastrum saccatum è stato segnalato su quattro continenti, dal Canada al Sudafrica fino all'Australia, una diffusione inusualmente ampia per una specie fungina di questo tipo.
- In diverse tradizioni culturali, la forma a stella di questo e di altri funghi del genere Geastrum è stata collegata a simbolismi celesti, associandoli a miti legati alle stelle e al cielo notturno.
Ecologia
Habitat
- Foresta



