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Langermannia gigantea

Calvatia gigantea

Un grande corpo fruttifero bianco e globoso di Calvatia gigantea appoggiato sull'erba di un prato in tarda estate.Foto: via iNaturalist, licensed under CC0 1.0., CC0

In breve

Noto per
ForestaPrateria
Classificazione
Phylum
Basidiomycota
Classe
Agaricomycetes
Ordine
Agaricales
Famiglia
Lycoperdaceae
Genere
Calvatia
Specie
Calvatia gigantea

Un singolo esemplare rinvenuto a Thunder Bay, in Ontario, ha superato i 23 kg di peso: pochi funghi al mondo raggiungono dimensioni così imponenti in poche settimane di crescita.

Calvatia gigantea, conosciuta come vescia gigante, è un fungo basidiomicete della famiglia Lycoperdaceae che cresce in prati, campi e boschi decidui durante la tarda estate e l'autunno, nelle regioni temperate di tutto il mondo.

La sua mole eccezionale, unita alla facilità con cui i corpi fruttiferi giovani possono essere riconosciuti, ne fa un soggetto ricorrente tra i naturalisti e gli appassionati di micologia.

Corpo Fruttifero e Identificazione

Il tratto più riconoscibile della vescia gigante è la sua taglia: il corpo fruttifero misura da 10 a 50 centimetri di diametro e altezza, ma può arrivare fino a 80 cm e pesare diversi chilogrammi.

L'interno di un esemplare immaturo è bianco e compatto, senza lamelle né altre irregolarità visibili; con la maturazione diventa bruno-verdastro, segno che le spore si stanno formando. Il fungo produce una spora di colore giallastro, liscia, di 3-6 μm, con impronta sporale bianca nei soggetti giovani e olivastra, accompagnata da un odore sgradevole, negli esemplari più vecchi. Diversamente dalla maggior parte dei funghi, tutte le spore di Calvatia gigantea si formano all'interno del corpo fruttifero: gli esemplari più grandi possono contenerne diversi trilioni. Il botanico John Lindley calcolò che la specie cresce al ritmo di sessanta milioni di nuove cellule al minuto, fino a produrre circa sette quintilioni (7 × 10¹⁸) di spore.

Dopo la maturazione, il corpo fruttifero comincia rapidamente a decomporsi e marcire, diventando pericoloso da consumare in questa fase.

Distribuzione e Habitat

La vescia gigante è comune in prati, campi e boschi decidui, dove compare tipicamente in tarda estate e in autunno. È distribuita nelle regioni temperate di tutto il mondo.

I dati di osservazione mensile mostrano un picco marcato tra agosto e ottobre, con il massimo registrato a settembre; le osservazioni scendono nettamente nei mesi invernali e primaverili. Questi conteggi derivano da segnalazioni di presenza e non indicano l'abbondanza della specie né l'estensione completa del suo areale, ma suggeriscono con cautela una fruttificazione concentrata nella tarda estate e nel primo autunno.

Mappa delle segnalazioni registrate di Calvatia gigantea
Dove è stata segnalata · GBIF
6314
genfebmaraprmaggiulugagosetottnovdic
Conteggi mensili delle occorrenze · GBIF

Usi e Storia Culturale

Calvatia gigantea è commestibile quando giovane, come tutte le vescie vere, ma il consumo può causare disturbi digestivi se le spore hanno già iniziato a formarsi, cosa riconoscibile dal colore della polpa che diventa giallastro o bruno-verdastro invece che bianco puro; alcune persone segnalano anche un effetto laxativo dopo il consumo.

Oltre all'uso alimentare, la vescia gigante è stata impiegata a lungo come stiptico, cioè come rimedio per fermare le emorragie: se ne trova traccia nell'uso tradizionale attribuito a popolazioni indigene americane, a comunità nigeriane e a tradizioni popolari tedesche, sotto forma di polvere o di fette spesse circa 3 cm applicate sulle ferite. Durante la Prima guerra mondiale, la polpa secca e polverizzata di questo fungo venne usata sul campo per arrestare le emorragie.

Anche il popolo Māori della Nuova Zelanda ne faceva uso non solo come cibo, ma anche per fermare il sanguinamento e trattare le bruciature.

Conservazione e Minacce

Calvatia gigantea è descritta come ampiamente diffusa e comune nel Regno Unito e in Nord America tra agosto e ottobre, con l'eccezione del sud-est degli Stati Uniti, dove risulta meno presente.

La specie beneficia di una forma di protezione in alcune aree della Polonia, mentre in Norvegia è considerata di interesse per la conservazione, segno di una situazione locale più delicata rispetto alla diffusione generale della specie.

Curiosità

  1. Il nome del genere Calvatia deriva dal latino e significa letteralmente "testa calva" o "cranio", per cui il nome scientifico della vescia gigante descrive un vero e proprio "gigantesco cranio calvo".
  2. Oggi questo fungo è spesso protagonista di laboratori di raccolta, eventi naturalistici e festival del cibo selvatico, grazie alle sue dimensioni spettacolari e alla relativa facilità con cui i principianti possono riconoscerlo.
  3. Durante la Prima guerra mondiale la polvere ottenuta seccando il fungo veniva portata sul campo di battaglia per fermare le emorragie, confermando un ruolo che andava ben oltre quello alimentare.
  4. Il popolo Māori della Nuova Zelanda usava questo fungo non solo per fermare le emorragie ma anche per trattare le bruciature.

Ecologia

Habitat

  • Foresta
  • Prateria

Foto

20 foto
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Un grande corpo fruttifero bianco e globoso di Calvatia gigantea appoggiato sull'erba di un prato in tarda estate.Foto: via iNaturalist, licensed under CC0 1.0., CC0

FontiGBIFiNaturalistWikidataWikipedia