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Pinus sylvestris

Nessun nome comune registrato

Preoccupazione minima

Il pino silvestre (Pinus sylvestris) è una conifera della famiglia delle Pinacee, originaria dell'Eurasia. È il pino più facile da riconoscere in Europa grazie alla corteccia arancio-rossa della parte alta del fusto e agli aghi corti e azzurro-verdi.

Lo status IUCN della specie è a minor preoccupazione. Il pino silvestre forma sia foreste pure sia boschi misti con l'abete rosso, il ginepro comune e la betulla, e il suo ruolo nei paesaggi nordici lo rende una specie molto studiata.

Identificazione e Aspetto

Il tratto più utile per riconoscerlo sono gli aghi azzurro-verdi, disposti a coppie e lunghi 2,5–5 cm, con una guaina grigia alla base lunga 5–10 mm. Sugli alberi vigorosi giovani possono essere lunghi il doppio, e in rari casi compaiono a gruppi di tre o quattro sulle punte dei rami forti.

A maturità l'albero raggiunge 35 metri di altezza e un metro di diametro del tronco, eccezionalmente oltre 45 metri. Il fusto è lungo, dritto e privo di rami nella parte bassa, e la chioma è arrotondata o piatta in cima. La corteccia è spessa e sfogliata, arancio-rossa da giovane e grigio-bruna con l'età.

Le pigne sono verde-grigiastre e poi giallo-brune a maturità, lunghe 3–7,5 cm e a punta ovoidale. I coni maschili sono gialli, talvolta rosati, lunghi 8–12 mm, e il polline viene rilasciato a metà o fine primavera. Le plantule fino a un anno hanno foglie singole, piatte e con margine seghettato.

Distribuzione e Habitat

Il pino silvestre ha uno degli areali più ampi tra le conifere. Si estende dall'Europa occidentale alla Siberia orientale, a sud fino al Caucaso e all'Anatolia, e a nord fino ben oltre il Circolo Polare Artico in Fennoscandia. Nella parte settentrionale dell'areale cresce dal livello del mare fino a 1.000 metri, mentre a sud è una specie di montagna, tra 1.200 e 2.600 metri di quota.

La specie tollera climi molto diversi, con precipitazioni annue da circa 200 mm fino a oltre 1.780 mm. Sui Monti Verchojansk della Siberia orientale resiste a inverni con temperature registrate fino a -64 °C e in alcune aree cresce dove il sottosuolo è permanentemente gelato.

Sul piano dei suoli, il pino silvestre predilige terreni poveri, sabbiosi, affioramenti rocciosi e torbiere, e tende a lasciare il posto ad abeti o latifoglie sui suoli più fertili. Cresce meglio su sabbie e ghiaie ben drenate, con pH tra 4,5 e 6,0.

In Gran Bretagna la specie si è diffusa dopo l'ultima glaciazione e poi si è estinta dalla maggior parte dell'isola circa 5.500 anni fa. Oggi è naturale solo in Scozia, dove formava la Foresta Caledonia. Di quell'antica foresta restano circa 17.000 ettari, poco più dell'1% dei 1.500.000 ettari originari, concentrati ad Abernethy, Glen Affric, Rothiemurchus e Black Wood of Rannoch. Sono in corso piani di ripristino e i lavori sono già iniziati in alcuni siti chiave.

Mappa delle segnalazioni registrate di Pinus sylvestris
Dove è stata segnalata · GBIF
195.034
genfebmaraprmaggiulugagosetottnovdic
Conteggi mensili delle occorrenze · GBIF

Ecologia e Relazioni

Il pino silvestre convive con numerose specie. In Europa settentrionale forma boschi con l'abete rosso, il ginepro comune, la betulla, il sorbo degli uccellatori e il pioppo tremulo. Nell'Europa centrale e meridionale si trova accanto al pino nero, al pino mugo, al pino di Macedonia e al pino cembro, mentre nella parte orientale dell'areale condivide i boschi con il pino siberiano.

Tra i parassiti più dannosi c'è il coleottero Tomicus piniperda, che si sovrappone all'areale del pino e ne fa un fitofago primario. Nel 2020, in quattro aziende forestali della Cina nordorientale, centinaia di alberi della varietà Pinus sylvestris var. mongolica sono stati colpiti da una malattia fungina che ingiallisce e annerisce gli aghi. Il responsabile è il fungo Heterotruncatella spartii, identificato con metodi morfologici e molecolari.

Usi e Rapporto con l’Uomo

Il pino silvestre è un albero importante per la selvicoltura. Il legno serve per la produzione di pasta di cellulosa e di legname segato, e per l'edilizia generale. Le piantagioni vengono tagliate in turni di 50–120 anni, più lunghi nelle regioni nordorientali dove la crescita è più lenta.

Nei paesi scandinavi, in epoca preindustriale, la specie fu usata per produrre catrame, un'attività oggi quasi cessata. Dal pino si ricavano anche resina e trementina. Le fibre del legno vengono impiegate per il tessuto noto come flanella vegetale.

La specie è stata diffusa in Nuova Zelanda e nelle regioni più fredde del Nord America, dove fu introdotta già intorno al 1600. In alcune zone del Nord America è considerata invasiva, come in Ontario e nel Michigan. Negli Stati Uniti è stata molto usata come albero di Natale, tra gli anni Cinquanta e Ottanta del Novecento, e viene ancora coltivato per questo scopo. Nei parchi e nei grandi giardini sono diffuse diverse cultivar ornamentali.

Curiosità

  1. Per i Druidi celtici il pino era legato al ritorno del sole dopo il lungo inverno, e alcune descrizioni dei loro riti parlano di pini bruciati per celebrare il cambio delle stagioni.
  2. Nella mitologia greca il pino era associato alla dea Artemide, e le pigne erano viste come simboli di fertilità.
  3. Nelle leggende irlandesi il guerriero Fionn possedeva una pineta che provvedeva a lui e ai suoi seguaci.
Preoccupazione minima

Foto

Fotografie da by Полина Полежанкина via iNaturalist, licensed under CC BY 4.0., via iNaturalist, licensed under CC0 1.0., by Мирослав Соболев via iNaturalist, licensed under CC BY 4.0., by Oleg Kosterin via iNaturalist, licensed under CC BY 4.0., by Bobo-X via iNaturalist, licensed under CC BY 4.0., by Евгений Маринкин via iNaturalist, licensed under CC BY 4.0. e by Marc Riera via iNaturalist, licensed under CC BY 4.0., con il credito su ciascuna foto.

Ecologia e classificazione

Portamento

  • Albero

Classificazione

Phylum
Tracheophyta
Classe
Pinopsida
Ordine
Pinales
Famiglia
Pinaceae
Genere
Pinus
Specie
Pinus sylvestris

Fonti

  1. GBIF Species names and classification
  2. iNaturalist Photos
  3. Wikidata Common names and conservation status
  4. Wikipedia Summary extract
  5. Encyclopedia of Life Habitat, diet and behavior traits