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Abete rosso

Picea abies

Preoccupazione minima

Un esemplare di Picea abies datato con gli anelli di crescita ha 532 anni, e un clone della stessa specie, datato al radiocarbonio, arriva a 9.550 anni. L'abete rosso, detto anche abete di Norvegia o abete europeo, è una conifera della famiglia delle Pinaceae originaria dell'Europa settentrionale, centrale e orientale.

La specie è classificata come a rischio minimo dalla IUCN, cioè in buone condizioni a livello globale. Ha un ruolo importante sia nei boschi naturali sia nella selvicoltura europea, e per questo merita attenzione.

Identificazione e Aspetto

Il segno più utile per riconoscerlo è la chioma conica con aghi a sezione quadrangolare, verde scuro su tutti e quattro i lati, lunghi 12–14 mm e con la punta smussata. Negli esemplari adulti l'altezza va da 35 a 55 m, con un tronco di 1–1,5 m di diametro.

I rametti sono arancio-bruni e privi di peli. I coni femminili sono lunghi 9–17 cm, i più lunghi tra tutte le picee, con squame dalla punta triangolare. Sono verdi o rossastri e maturano in marrone 5–7 mesi dopo l'impollinazione.

I semi sono neri, lunghi 4–5 mm e dotati di un'ala marrone chiaro di circa 15 mm.

Distribuzione e Habitat

Picea abies è diffusa in tutta l'Europa, dalla Norvegia nord-occidentale fino alla Polonia verso est. Il limite settentrionale si trova nell'Artico, poco a nord del 70° parallelo in Norvegia. Sulle montagne dell'Europa centrale arriva a sud-ovest fino all'estremità occidentale delle Alpi e a sud-est nei Carpazi e nei Balcani, fino al nord della Grecia.

Il limite orientale è difficile da fissare per l'ibridazione con l'abete siberiano e si indica di solito nei monti Urali. Gli individui con caratteri siberiani sono noti come Picea × fennica, riconoscibili per i germogli pelosi e le squame dei coni arrotondate.

La specie cresce meglio in climi freschi e umidi, su suoli ricchi e ben drenati, ma tollera quasi ogni tipo di terreno. Il ristagno idrico permanente ne limita la crescita, anche se si adatta a suoli mal drenati e alle torbiere.

In Baviera sale fino a 2.000 m nelle Alpi bavaresi, fino a 1.500 m nella Foresta Nera e fino a 1.051 m nei monti del Fichtel. In Svizzera occupa la fascia montana tra 550 e 1.160 m, insieme a faggi e abeti bianchi, mentre nella fascia subalpina forma boschi puri o misti fino a 1.670 m.

Mappa delle segnalazioni registrate di Picea abies
Dove è stata segnalata · GBIF
210.900
genfebmaraprmaggiulugagosetottnovdic
Conteggi mensili delle occorrenze · GBIF

Crescita e Portamento

Negli anni giovanili l'abete rosso cresce rapidamente, fino a 1 m all'anno nei primi 25 anni in condizioni favorevoli. Oltre i 20 m di altezza la crescita rallenta sensibilmente.

Con l'età la chioma si assottiglia e i rami inferiori seccano. In Europa, nelle foreste naturali, la specie può vivere fino a 300 anni.

Il clone Old Tjikko, datato al radiocarbonio a 9.550 anni, è formato da fusti geneticamente identici che crescono da un unico sistema radicale. L'individuo non clonale più antico datato con gli anelli di crescita ha 532 anni ed è stato trovato nel 2012 in una riserva della contea di Buskerud, in Norvegia.

Usi e Rapporto con l’Uomo

Il legno dell'abete rosso è uno dei softwood più sfruttati in Europa, impiegato nella produzione di legname e di carta. Dalla lavorazione del legno l'azienda norvegese Borregaard ricava la vanillina sintetica, un sostituto della vaniglia naturale, con un'impronta di carbonio molto più bassa di quella della vanillina di sintesi petrolchimica.

La specie è molto diffusa come pianta ornamentale nei parchi e nei giardini. Ogni anno la città di Oslo dona un abete rosso alle città di Londra, Edimburgo e Washington, che lo collocano nella piazza centrale come gesto di riconoscenza per gli aiuti ricevuti durante la Seconda guerra mondiale. Sono molto usati anche come alberi di Natale.

Il legno di risonanza dell'abete rosso è apprezzato dai liutai, in particolare la varietà alpina chiamata Haselfichte, riconosciuta dall'UNESCO come patrimonio culturale immateriale e impiegata da Stradivari. Nella medicina popolare nordica la resina è stata usata per trattare ferite e disturbi della pelle. Nelle tradizioni dell'Europa centrale e settentrionale la specie simboleggia resistenza e costanza, mentre in Scandinavia è legata alla protezione. Nella mitologia greca era sacra ad Artemide.

Curiosità

  1. Le larve della tortrice Cydia illutana si nutrono delle squame dei coni dell'abete rosso.
  2. La tortrice Cydia duplicana si nutre invece della corteccia attorno alle ferite o ai cancri del tronco.
Preoccupazione minima

Foto

Fotografie da via iNaturalist, licensed under CC0 1.0., by Stanislav Murashkin via iNaturalist, licensed under CC BY 4.0., by Andreas Schneider via iNaturalist, licensed under CC BY 4.0., by Марина Давлетшина via iNaturalist, licensed under CC BY 4.0., by Vasileia Sef via iNaturalist, licensed under CC BY 4.0., by Peter Quakenbush via iNaturalist, licensed under CC BY 4.0., by Oleksandr Shynder via iNaturalist, licensed under CC BY 4.0., by hawkbander via iNaturalist, licensed under CC BY 4.0., by Valentin Moser via iNaturalist, licensed under CC BY 4.0. e by Cyndy Sims (Parr) via iNaturalist, licensed under CC BY 4.0., con il credito su ciascuna foto.

Ecologia e classificazione

Portamento

  • Albero

Classificazione

Phylum
Tracheophyta
Classe
Pinopsida
Ordine
Pinales
Famiglia
Pinaceae
Genere
Picea
Specie
Picea abies

Fonti

  1. GBIF Species names and classification
  2. iNaturalist Photos
  3. Wikidata Common names and conservation status
  4. Wikipedia Summary extract
  5. Encyclopedia of Life Habitat, diet and behavior traits