Un uccello dell'Asia orientale ha colonizzato un altro continente: alla fine dell'Ottocento Acridotheres cristatellus fu introdotto a Vancouver, nella Columbia Britannica.
L'uccello appartiene alla famiglia degli Sturnidi, dell'ordine dei Passeriformi. È originario della Cina sud-orientale e dell'Indocina settentrionale, dove occupa un areale di circa . Un adulto pesa circa e può vivere fino a , secondo i dati più lunghi noti, spesso in cattività. La sua categoria IUCN è Minor Preoccupazione.
La specie è interessante perché unisce due aspetti: è un uccello da gabbia molto diffuso e, fuori dalla sua area naturale, si è stabilita con successo in più paesi, con effetti tali da essere regolata dall'Unione Europea.
Identificazione e Aspetto
Il tratto più riconoscibile è il ciuffo di penne sulla fronte, che ricopre le narici e dà il nome alla specie. Il piumaggio è prevalentemente nero con riflessi verdastri.
Sotto le ali compaiono due macchie bianche, più visibili in volo. Le punte e la base delle remiganti primarie sono bianche, e anche le timoniere presentano punte bianche, tranne la coppia centrale. Il sottocoda è nero con la punta bianca.
Gli occhi dell'adulto sono arancioni, il becco è giallo pallido e sottile, con una punta molto acuminata, e le zampe sono di un giallo scuro e opaco. I maschi sono leggermente più grandi delle femmine, e il ciuffo della femmina è un po' meno sviluppato. Al di là di queste differenze non esiste dimorfismo sessuale evidente.
Le sottospecie si distinguono per dettagli. A. c. brevipennis ha ali proporzionalmente più corte e un becco più piccolo, con penne del ciuffo più strette. A. c. formosanus è un po' più piccolo, ha il becco giallo-verdastro, il sottocoda bianco e un ciuffo più sviluppato. I nidiacei nascono nudi, con un leggero piumino grigio. Dopo circa 18–20 giorni i giovani sono coperti di piume brune, con un ciuffo poco sviluppato, e gli immaturi hanno occhi grigio-azzurri.
Distribuzione e Habitat
La specie frequenta un'ampia varietà di ambienti, dalle aree urbane a quelle rurali. In città si trova sotto i cornicioni, lungo strade e vicoli, presso giardini e parchi, nei parcheggi, sotto i ponti, sugli alberi, nelle ciminiere e sui tetti.
Nelle zone rurali frequenta campi agricoli, frutteti e cortili delle fattorie, vicino ai cumuli di letame. Si nutre volentieri nei campi appena arati, dove trova invertebrati nel terreno smosso, e spesso segue il bestiame per catturare gli insetti che il bestiame disturba. Vive anche in praterie, campi aperti e ai margini delle foreste.
L'areale naturale va dalla Cina meridionale e centrale fino all'Indocina settentrionale, con presenze nella valle dello Yangtze e nella parte sud-orientale della provincia di Jiangxi. Segnalazioni riguardano anche Birmania, Taiwan e Hainan.
La specie è spesso trasportata fuori dal suo areale come uccello da gabbia e, in alcuni casi, è stata liberata o introdotta accidentalmente. A Vancouver, alla fine dell'Ottocento, la popolazione crebbe fino a circa 20.000–30.000 individui e si diffuse dal sud della provincia fino a Washington e Oregon. Nel Portogallo è stata trovata a nidificare intorno a Lisbona nel 1997 e oggi è stabilita su entrambe le sponde dell'estuario del Tago a ovest di Lisbona e sulla penisola di Setúbal. È stata introdotta con successo anche a Penang, Singapore, Manila, in alcune zone del Giappone e in Argentina.

Comunicazione
Il repertorio vocale è vario e comprende fischi, trilli e risate sommesse. Quando è in allarme emette un verso rauco e prolungato, reso con la sequenza «jaaay».
Altri richiami sono una serie di brevi suoni soffiati, detti chuffs, e una successione di gorgoglii, detti creeks. Sono stati segnalati casi di imitazione della voce umana e di altri uccelli dei cortili, ma gli esemplari tenuti in cattività non si sono rivelati buoni imitatori.
Dieta e Nutrizione
La specie è onnivora. Mangia soprattutto insetti, ma può nutrirsi di frutta, cereali, carne, letame e rifiuti.
La dieta cambia con le stagioni. Negli adulti la media è di circa il 40% di alimenti animali e il 60% di vegetali. A settembre la quota di carne sale al 50–60%, e quasi la metà di questa è costituita da mosche. Nei mesi invernali, quando insetti e frutta scarseggiano, la specie consuma molti più rifiuti, che arrivano a circa il 15% della dieta.
I giovani mangiano proporzionalmente più cibo animale rispetto agli adulti: circa il 75% della loro dieta è carne, e metà di questa proviene dagli insetti. Anche negli adulti la quota di insetti e frutta cresce quando questi alimenti sono più abbondanti.
Nidificazione e Riproduzione
Il nido viene costruito in luoghi diversi. Nelle foreste la specie sfrutta cavità scavate dai picchi o create dalla decomposizione del legno. In città usa ciminiere, tubi di scarico e fessure nei muri. Entrambi i partner partecipano alla costruzione, usando erba, rami o qualsiasi materiale trovi, rifiuti compresi.
La maggior parte dei nidi viene costruita ad aprile o a maggio. La prima covata della stagione compare tra la fine di aprile e maggio, e la maggior parte delle coppie ne fa una seconda, deposta da giugno a metà agosto. Le uova sono di colore azzurro-verdastro chiaro e hanno una forma simile a quella delle uova del pettirosso. Una covata comprende di solito 4–6 uova, e ogni giorno si schiude un uovo.
I pulcini nascono inetti, cioè dipendenti dai genitori. L'incubazione dura 14 giorni, poi i giovani lasciano il nido e si spostano su un albero o un arbusto vicino. I genitori continuano a nutrirli per circa una settimana. I giovani restano con la famiglia, formano piccoli gruppi e si uniscono a stormi più grandi per alimentarsi e spostarsi.
Conservazione e Minacce
Dal 1998 la specie è classificata come Minor Preoccupazione nella Lista Rossa IUCN. Il suo areale supera i 20.000 km², quindi non rientra nei criteri di vulnerabilità legati all'estensione. Anche il trend della popolazione è considerato stabile negli ultimi dieci anni o tre generazioni, e la consistenza si ritiene superi i 10.000 individui maturi.
La minaccia più rilevante riguarda le aree dove la specie è stata introdotta. Nell'Unione Europea Acridotheres cristatellus è inserita nella lista delle specie esotiche invasive di rilevanza unionale, per cui non può essere importata, allevata, trasportata, commercializzata né liberata intenzionalmente nell'ambiente in nessuno Stato membro. La diffusione è legata soprattutto al commercio di uccelli da gabbia.
Foto
Fotografie da via iNaturalist, licensed under CC0 1.0., by Toby Y via iNaturalist, licensed under CC BY 4.0., by Vasco Henrique Oliveira Fonseca via iNaturalist, licensed under CC BY 4.0., by Yi CHEN via iNaturalist, licensed under CC BY 4.0., by Marcin Zuwała via iNaturalist, licensed under CC BY 4.0., by Jared Shorma via iNaturalist, licensed under CC BY 4.0., by Aaron Liston via iNaturalist, licensed under CC BY 4.0., by 大澤風季 ohsawa_Fuki via iNaturalist, licensed under CC BY 4.0., by RAP via iNaturalist, licensed under CC BY 4.0. e by 김재원 via iNaturalist, licensed under CC BY 4.0., con il credito su ciascuna foto.
Ecologia e classificazione
Classificazione
- Phylum
- Chordata
- Classe
- Aves
- Ordine
- Passeriformes
- Famiglia
- Sturnidae
- Genere
- Acridotheres
- Specie
- Acridotheres cristatellus



