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Allodola cornuta

Eremophila alpestris

Preoccupazione minima

Il maschio di Eremophila alpestris porta due piccoli ciuffi di piume nere a forma di corno sulla testa, visibili soprattutto in estate: un dettaglio che ha dato all'uccello il nome inglese di "horned lark". In Europa è invece conosciuta come "shore lark", poiché in inverno frequenta spesso le spiagge.

È un uccello della famiglia degli Alaudidi, appartenente all'ordine dei Passeriformi, diffuso in gran parte dell'emisfero settentrionale. Lo stato di conservazione IUCN la classifica come specie a rischio minimo. Il suo areale è enorme, oltre 35 milioni di km², e la specie vive fino a , pur pesando appena .

Identificazione e Aspetto

Il tratto distintivo più immediato è la vistosa mascherina facciale nera e gialla, che la rende, a differenza di molte altre allodole, facilmente riconoscibile anche a terra. Il corpo è bruno-grigiastro sul dorso e chiaro sul ventre, mentre la coda, scura con l'eccezione delle penne centrali, contrasta nettamente con il resto del corpo, un dettaglio particolarmente evidente in volo.

La lunghezza varia tra 16 e 20 centimetri, il peso tra 28 e 48 grammi e l'apertura alare tra 30 e 34 centimetri. In estate il maschio sviluppa i caratteristici "corni", due ciuffi di piume nere sulla testa che danno il nome inglese alla specie.

In Nord America esistono numerose razze che si distinguono per il motivo del volto e il colore del dorso dei maschi, soprattutto in estate. In Europa, la razza montana E. a. penicillata è più grigia sul dorso e presenta bianco invece di giallo nel motivo facciale.

Il canto, emesso spesso in volo come è comune tra le allodole, consiste in alcune note secche seguite da un trillo ascendente e gorgheggiante, acuto e debole.

Distribuzione e Habitat

Eremophila alpestris predilige terreni aperti privi di grandi ostacoli come gli alberi: campi, prateria e tundra secca sono gli ambienti tipici, ma la specie si adatta anche a superfici erbose estese come gli aeroporti. Trascorre gran parte del tempo a terra.

Nidifica in gran parte del Nord America, dall'Alto Artico fino all'istmo di Tehuantepec, nel nord estremo di Europa e Asia e sulle montagne del sud-est europeo. Esiste anche una popolazione isolata su un altopiano in Colombia. È perlopiù stanziale nella parte meridionale del suo areale, mentre le popolazioni settentrionali migrano più a sud in inverno.

In Eurasia nidifica sopra il limite degli alberi, in montagna e nell'estremo nord. Nella maggior parte d'Europa è osservata più spesso sui litorali sabbiosi in inverno, da cui deriva il nome europeo; nel Regno Unito compare come sosta invernale lungo le coste e nell'Inghilterra orientale. In Nord America, dove non deve competere con altre allodole, frequenta anche terreni agricoli, prateria, deserti, campi da golf e aeroporti.

Le osservazioni raccolte nel corso dell'anno mostrano un picco nei mesi primaverili ed estivi, seguito da un calo marcato in autunno, un andamento coerente con i movimenti migratori verso sud delle popolazioni settentrionali.

Mappa delle segnalazioni registrate di Eremophila alpestris
Dove è stata segnalata · GBIF
245.057
genfebmaraprmaggiulugagosetottnovdic
Conteggi mensili delle occorrenze · GBIF

Comportamento e Stile di Vita

La specie alterna comportamenti sociali e solitari: forma stormi soprattutto nelle popolazioni che vivono vicino alle coste, mentre altrove alcuni individui restano solitari. Molte popolazioni sono migratrici e si spostano verso sud per alcuni mesi in inverno, mentre altre restano stanziali tutto l'anno.

Il comportamento più distintivo è il "volo canoro" dei maschi, usato per attrarre le femmine e difendere il territorio. Durante la ricerca di cibo a terra l'uccello non saltella come molti passeriformi, ma cammina o corre.

Canta sia da terra sia in volo, a qualsiasi altezza. I maschi difendono attivamente i loro territori dagli altri maschi durante la stagione riproduttiva.

Comunicazione

Il canto di Eremophila alpestris è irregolare e acuto, un trillo rapido e tintinnante che suona come una sequenza di note secche seguite da un gorgheggio ascendente. Viene usato per difendere il territorio, attirare le femmine e comunicare in generale con gli altri membri dello stormo.

La comunicazione avviene principalmente per via acustica, ma la specie si basa anche su segnali visivi, tattili e chimici nella percezione dell'ambiente e dei conspecifici.

Registrazioni

Dieta e Nutrizione

Eremophila alpestris è onnivora e cerca il cibo camminando sul terreno negli spazi aperti in cui vive, senza mai scandagliare dall'alto in volo. Al di fuori della stagione riproduttiva, foraggia spesso insieme ad altri membri del suo stormo.

Si nutre soprattutto di insetti e altri artropodi, tra cui ragni, formiche, cavallette e vespe, oltre a chiocciole. Integra la dieta con frutti, bacche e semi di diverse piante.

Tra le piante consumate figurano il grano saraceno e il persicaria, mentre tra gli animali compaiono cavallette e altri piccoli invertebrati, senza che nessun singolo elemento domini chiaramente la dieta.

Nidificazione e Riproduzione

Il corteggiamento si basa sul "volo canoro" del maschio, che sale rapidamente fino a circa duecentoquaranta metri d'altezza, circola per alcuni minuti cantando, poi si lascia cadere in picchiata ad ali chiuse, riaprendole solo poco prima di toccare terra. La specie è monogama e la riproduzione avviene spesso in primavera, anche se la maggior parte delle coppie inizia a nidificare a giugno.

È la femmina a scegliere il sito del nido, una depressione naturale nel terreno nudo o una cavità scavata con becco e zampe, spesso vicino a pietre o sotto piccole piante, in aree aperte, sabbiose o brulle. Impiega due o quattro giorni a preparare il sito, intrecciando erbe secche, piumino vegetale e steli, e spesso delimita un lato del nido con piccoli sassi che fungono da "gradino".

La femmina depone da tre a quattro uova lucide, grigio-verdastre con piccole macchie brunastre. L'incubazione dura dai dieci ai quattordici giorni e i pulcini lasciano il nido nove o dodici giorni dopo la schiusa, ancora incapaci di volare. Entrambi i genitori nutrono e proteggono i piccoli, che continuano a ricevere cibo anche dopo l'abbandono del nido.

Nei climi più caldi le coppie possono produrre due o tre covate all'anno, mentre nelle regioni più settentrionali è comune una sola covata stagionale. La struttura del nido può variare in base al microclima, alle condizioni meteorologiche e al rischio di predazione, segno di una certa flessibilità nel comportamento riproduttivo.

Popolazione e Ruolo Ecologico

Eremophila alpestris svolge un ruolo nell'ecosistema regolando le popolazioni di insetti e piante di cui si nutre. La specie è inoltre vittima occasionale del parassitismo di cova da parte dei cowbird: questi depongono le proprie uova nei nidi dell'allodola, e i pulcini di cowbird, più grandi, finiscono per consumare la maggior parte del cibo portato dai genitori, a scapito dei piccoli di allodola.

È anche preda di numerosi predatori, tra cui diversi rapaci come la poiana calzata e i falchi di palude, corvidi come il corvo imperiale e la cornacchia, e mammiferi carnivori come il lupo, lo sciacallo dorato e la genetta. Tra i parassiti registrati figurano artropodi e nematodi.

Conservazione e Minacce

Lo stato di conservazione della specie secondo la Lista Rossa IUCN è a rischio minimo, ma le popolazioni risultano in declino secondo il censimento nordamericano degli uccelli nidificanti. Nel 2016 il Partners in Flight Landbird Conservation Plan ha classificato l'allodola cornuta come "specie comune in forte declino", sebbene non figuri nella lista di controllo delle specie più minacciate del Nord America.

Le minacce principali derivano dalla perdita di habitat: la conversione dei terreni aperti in aree coltivate intensive, l'uso di pesticidi agricoli, il rimboschimento dei siti disturbati che l'uccello preferisce, l'urbanizzazione e l'espansione umana. A queste si aggiungono le collisioni con i parchi eolici e con le infrastrutture aeroportuali. Nel 2013 il Servizio Fish and Wildlife statunitense ha classificato la sottospecie "streaked horned lark" come minacciata secondo l'Endangered Species Act.

La specie non figura nelle liste CITES né in quella statunitense delle specie minacciate ed estinte, ma è protetta dal Migratory Bird Treaty Act statunitense. La conservazione dei terreni aperti risulta determinante per la sopravvivenza e il successo riproduttivo della specie.

Preoccupazione minima

Significato Culturale

Essendo insettivora, Eremophila alpestris contribuisce a controllare le popolazioni di insetti nocivi, un apporto positivo per le attività umane legate all'agricoltura.

Curiosità

  1. Durante il "volo canoro" il maschio può salire rapidamente fino a circa duecentoquaranta metri d'altezza prima di scendere in picchiata ad ali chiuse verso il proprio territorio.
  2. La femmina a volte decora un lato del nido con un "gradino" di piccoli sassolini, forse per nascondere la terra scavata e mimetizzare meglio il nido.
  3. In Nord America la specie convive senza competitori diretti della stessa famiglia, il che le permette di occupare ambienti molto diversi, dagli aeroporti ai deserti.

Foto

Fotografie da via iNaturalist, licensed under CC0 1.0., by Charlie Pavlisich via iNaturalist, licensed under CC BY 4.0., by Dan Riley via iNaturalist, licensed under CC BY 4.0., by Derek Duplessis via iNaturalist, licensed under CC BY 4.0., by Анна Васильченко via iNaturalist, licensed under CC BY 4.0., by Lauren Markewicz via iNaturalist, licensed under CC BY 4.0., by louisiv826 via iNaturalist, licensed under CC BY 4.0., by Martin Tremblay via iNaturalist, licensed under CC BY 4.0., by Kalvin Chan via iNaturalist, licensed under CC BY 4.0. e by Ryan van Huyssteen via iNaturalist, licensed under CC BY 4.0., con il credito su ciascuna foto.

Ecologia e classificazione

Comportamento

  • Solitario
  • Territoriale
  • Sociale
  • Migratore

Dieta

  • Omnivoro

Classificazione

Phylum
Chordata
Classe
Aves
Ordine
Passeriformes
Famiglia
Alaudidae
Genere
Eremophila
Specie
Eremophila alpestris

Fonti

  1. GBIF Species names and classification
  2. iNaturalist Photos
  3. Wikidata Common names and conservation status
  4. Wikipedia Summary extract
  5. Xeno-canto Audio recordings
  6. Animal Diversity Web Animal habitat, behavior and diet
  7. AnAge Longevity
  8. AVONET Bird mass, habitat, migration, diet and range size
  9. GloBI What it eats, what eats it, parasites and pollinators
  10. trophiCH
  11. HWML Parasite Collection
  12. TETRA-EU