Bombus terrestris, il bombo terragnolo o bombo dalla coda bionda, è una delle specie di bombo più numerose d'Europa e uno degli impollinatori più usati nelle serre di tutto il mondo, tanto da essere stato introdotto, spesso involontariamente, in aree dove non è originario.
È un insetto eusociale: nella colonia convivono generazioni sovrapposte, con una divisione del lavoro tra caste e una cura cooperativa della prole. La regina è monogama, si accoppia con un solo maschio, mentre le operaie imparano a riconoscere i colori dei fiori per foraggiare in modo efficiente. Questa combinazione di organizzazione sociale rigida e apprendimento individuale rende B. terrestris un soggetto di studio privilegiato per comprendere l'evoluzione della socialità negli insetti.
Identificazione e Aspetto
Il tratto più utile per riconoscere Bombus terrestris è la punta dell'abdome: nelle operaie è bianca, mentre nella regina assume una tonalità bianco-crinata ("buff"), da cui il nome comune. Le bande giallastre del corpo sono inoltre più scure rispetto a quelle della specie simile Bombus lucorum, il bombo dalla coda bianca, con cui B. terrestris può facilmente confondersi.
Le dimensioni variano molto in base alla casta: la regina misura tra 20 e 22 mm, i maschi tra 14 e 16 mm, mentre le operaie oscillano tra 11 e 17 mm. Proprio le operaie mostrano una variabilità dimensionale eccezionale per un'ape, con il torace che va da 2,3 a 6,9 mm di lunghezza e una massa corporea compresa tra 68 e 754 mg.
Questa ampia variazione dimensionale tra le operaie non è casuale: individui più grandi e più piccoli svolgono compiti diversi all'interno della colonia, un fenomeno che si riflette anche nell'aspetto generale degli esemplari che si incontrano in natura.
Distribuzione e Habitat
Bombus terrestris è diffuso soprattutto in Europa, dove occupa climi temperati, ma popolazioni stabili si trovano anche in Medio Oriente, sulle isole del Mediterraneo e nel Nord Africa. La sua adattabilità a una grande varietà di habitat ha favorito anche la sua diffusione come specie introdotta, sfuggita dagli allevamenti per l'impollinazione delle serre, in paesi come il Giappone, il Cile, l'Argentina e la Tasmania, dove è oggi considerato invasivo.
I nidi si trovano tipicamente sottoterra, spesso in tane abbandonate di roditori. All'interno, la colonia costruisce una struttura a nido con celle simili a favi, dove la regina depone le uova sovrapponendo più celle una sull'altra. Una colonia produce in media tra 300 e 400 individui, con una variabilità considerevole nel numero di operaie da nido a nido.
I dati di osservazione mensili, che riflettono la presenza segnalata della specie e non la sua abbondanza reale, mostrano un picco netto a luglio, con oltre 146.000 osservazioni, dopo una crescita costante da marzo. Le segnalazioni calano drasticamente nei mesi invernali, coerentemente con un ciclo coloniale che si esaurisce con l'arrivo del freddo.

Comportamento e Stile di Vita
La struttura sociale di Bombus terrestris ruota attorno a una rigida gerarchia di dominanza: le operaie appena emerse occupano la posizione più bassa e, con l'età, si spostano progressivamente più vicino alla regina. Le operaie che stazionano vicino alla regina depongono uova più spesso e, quando la competizione raggiunge il suo culmine, l'operaia più dominante può arrivare a soppiantare la regina come "falsa regina" della colonia.
Solo la regina si accoppia, e lo fa con un unico maschio: durante l'accoppiamento il maschio sigilla il tratto genitale della femmina con una secrezione vischiosa, riducendone per alcuni giorni la capacità di accoppiarsi nuovamente. Le operaie, non essendo fecondate, possono comunque depositare uova haploidi che si sviluppano in maschi; per farlo devono avere in genere almeno 30 giorni di vita e passare più tempo vicino alla regina che in foraggiamento.
La regina controlla la riproduzione delle operaie sopprimendo l'ormone giovanile che regola lo sviluppo delle uova; nelle operaie prive di regina, la ghiandola che produce questo ormone si ingrandisce visibilmente. Il momento in cui la colonia smette di produrre operaie e comincia a produrre maschi varia da nido a nido: nelle colonie a passaggio precoce il rapporto tra future regine e maschi arriva a 1,4, mentre in quelle a passaggio tardivo si avvicina a un più equilibrato 1,3, un compromesso tra gli interessi della regina, che preferirebbe un rapporto paritario tra figli e figlie, e quelli delle operaie, più imparentate tra sorelle che con la madre.
Dieta e Abitudini Alimentari
Bombus terrestris foraggia su una grande varietà di specie floreali, con un'attività massima al mattino, tipicamente tra le 7 e le 8, prima che le temperature pomeridiane superino i 25 °C ideali per la raccolta di nettare e polline.
Le operaie mostrano un fenomeno chiamato alloetismo: individui di dimensioni diverse svolgono compiti diversi, e sono soprattutto le operaie più grandi a uscire dal nido per foraggiare, tornando con quantità maggiori di nettare e polline. Le operaie più piccole, più economiche da allevare, restano invece a svolgere compiti all'interno del nido: solo alcune larve vengono nutrite abbastanza da diventare grandi foraggiatrici.
Quando un'operaia torna al nido dopo una battuta di foraggiamento riuscita, corre in modo frenetico e apparentemente disordinato per reclutare altre compagne, diffondendo probabilmente un feromone che segnala la presenza e la posizione del cibo; le colonie con scorte alimentari scarse rispondono a questo segnale con maggiore prontezza rispetto a quelle con riserve abbondanti.
Queste api hanno inoltre una notevole capacità di orientamento: individui spostati artificialmente sono riusciti a ritrovare il proprio nido da distanze fino a 13 km, anche se la maggior parte dei foraggiamenti avviene entro 5 km e la distanza media misurata in uno studio è di circa 663 metri. Come molte api, B. terrestris ha una preferenza innata per i colori blu e giallo, ma impara rapidamente ad associare il colore dei petali ai fiori più ricchi di ricompensa, rendendo il suo foraggiamento sempre più efficiente con l'esperienza.
Popolazione e Ruolo Ecologico
Bombus terrestris è ospite di numerosi parassiti e patogeni che ne condizionano la dinamica di popolazione. Le api cuculo Bombus bohemicus e Bombus vestalis invadono i nidi e ne usurpano il controllo riproduttivo, depositando le proprie uova che le operaie ospiti finiscono per allevare; la prima parassita diverse specie di bombo, mentre la seconda è specializzata esclusivamente su B. terrestris.
Un altro parassita rilevante è il microsporidio Nosema bombi, che infetta l'intestino e danneggia la fitness dell'ospite con prevalenza variabile nel tempo, associata a specifici genotipi mitocondriali della specie. Anche le mosche conopidi rappresentano una minaccia, soprattutto in Europa centrale: le operaie foraggiatrici, sottoposte a un costo energetico più alto per il volo, mostrano una capacità immunitaria di incapsulamento inferiore rispetto alle operaie che restano nel nido, risultando così più vulnerabili ai parassiti.
Nel 2004 fino al 10% delle regine allevate commercialmente in Europa è stata trovata morta con ali deformi, un sintomo attribuito al virus dell'ala deformata (DWV), normalmente patogeno delle api mellifere ma capace di trasmettersi anche a B. terrestris. Anche la falena Aphomia sociella depone le proprie uova nei nidi di bombo: le larve si nutrono di uova, larve e pupe non protette, arrivando talvolta a distruggere ampie porzioni del nido.
Curiosità
- Nell'antichità l'ape era simbolo di operosità, laboriosità e ordine, ed era spesso associata a divinità come Demetra, dea greca dell'agricoltura, e Artemide, simbolo di purezza e innocenza.
- Esemplari storici di Bombus terrestris raccolti già nel 1910 a Chania, sull'isola di Creta, sono conservati oggi nelle collezioni museali, testimoniando l'interesse scientifico di lunga data per questa specie.
- Ricerche recenti hanno suggerito che le api, incluso il genere Bombus, potrebbero essere in grado di percepire una forma di dolore, un'ipotesi che ha aperto un dibattito scientifico sul benessere degli insetti.
Ecologia
Comportamento
- Scavatore
- Sociale
- Diurno
Dieta
- Nettarivoro


