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Corvus cornix

Nessun nome comune registrato

Con il piumaggio grigio cenere e il cappuccio nero, Corvus cornix è una cornacchia facile da riconoscere in gran parte dell'Eurasia. Può vivere fino a , e pesa in media .

Per lungo tempo è stata considerata una sottospecie della cornacchia nera, poi è stata riconosciuta come specie distinta. Come gli altri corvidi è onnivora e foraggiatrice opportunista. Vive nel nord, nell'est e nel sudest dell'Europa e in parte del Medio Oriente, e nelle zone di contatto con la cornacchia nera produce ibridi.

Identificazione e Aspetto

Il tratto più utile per riconoscerla è il contrasto tra il grigio cenere del corpo e il nero di testa, gola, ali, coda e penne delle cosce. Il nero è in gran parte lucido, mentre il becco, le zampe e l'iride bruno scuro sono neri o scuri.

La lunghezza va da 48 a 52 cm e l'apertura alare è di 105 cm. Il peso medio è di . I maschi sono di solito più grandi delle femmine, ma i due sessi sono altrimenti molto simili. Il volo è lento, pesante e di solito rettilineo.

I giovani appena nati sono molto più neri dei genitori. Nei primi mesi il piumaggio è più opaco, gli occhi sono grigio-azzurri e la bocca è inizialmente rossa. La muta avviene una sola volta all'anno, in autunno.

Visivamente la cornacchia grigia si distingue bene dalla cornacchia nera e dal corvo comune, grazie al contrasto tra grigi e neri. I richiami delle due cornacchie sono invece quasi indistinguibili.

Distribuzione e Habitat

La specie nidifica nel nord e nell'est dell'Europa, mentre forme affini abitano il sud dell'Europa e l'Asia occidentale. Frequenta boschi aperti, brughiere, terreni agricoli con gruppi di alberi, parchi urbani e coste dove ci sono boschi.

Dove il suo areale incontra quello della cornacchia nera nascono ibridi fertili, come nel nord della Gran Bretagna, in Germania, in Danimarca, nel nord Italia e in Siberia. Gli ibridi sono però meno adatti degli individui puri, e la zona ibrida resta stabilmente stretta. Questo è stato uno dei motivi principali per cui la specie è stata separata dalla cornacchia nera.

Nelle Isole Britanniche nidifica regolarmente nel nord e nell'ovest della Scozia, sull'Isola di Man, nelle isole scozzesi e in tutta l'Irlanda. In autunno alcuni migratori raggiungono la costa orientale della Gran Bretagna, dove in passato erano visitatori più comuni.

Mappa delle segnalazioni registrate di Corvus cornix
Dove è stata segnalata · GBIF
530.934
genfebmaraprmaggiulugagosetottnovdic
Conteggi mensili delle occorrenze · GBIF

Necrofagia e Dieta

La cornacchia grigia è una spazzina costante: trova il cibo soprattutto nelle carcasse e negli avanzi, e lo raccoglie sia sul terreno sia lungo le coste. Si nutre anche di piccoli mammiferi, di uccelli più piccoli e di scarti di ogni genere.

Sulle scogliere costiere ruba le uova dei gabbiani e dei cormorani quando i genitori sono assenti, ed entra nelle tane delle pulcinelle di mare per sottrarre le uova. Sulla costa lascia cadere molluschi e granchi dall'alto per romperne il guscio, nello stesso modo della cornacchia nera.

Il cibo in eccesso viene nascosto per un uso successivo. Le cornacchie nascondono soprattutto carne, noci e gli insetti che vi si trovano, in grondaie, vasi da fiori o nella terra sotto i cespugli. Altre cornacchie osservano chi nasconde il cibo e, appena se ne va, controllano il nascondiglio.

Nidificazione e Riproduzione

La deposizione avviene più tardi nelle regioni fredde: da metà maggio a metà giugno nella Russia nord-occidentale, nelle Shetland e nelle Isole Fær Øer, e a fine febbraio nella regione del Golfo Persico. Nell'Europa più calda le uova vengono deposte in aprile.

Il nido è un grande ammasso di rami, di solito collocato su un albero alto. Può trovarsi anche su cornicioni di scogliere, vecchi edifici o tralicci, e a volte sul terreno. Sulla costa vi si intreccia spesso alga, e vi si trovano ossa animali e filo di ferro.

La covata comprende da quattro a sei uova azzurre macchiate di bruno, lunghe 4,3 cm e larghe 3,0 cm, con un peso di 19,8 g, di cui il 6% è guscio. L'incubazione dura da 17 a 19 giorni ed è svolta solo dalla femmina, che viene nutrita dal maschio. Durante la cova la femmina procura gran parte del proprio cibo e in seguito anche quello dei piccoli.

I piccoli nascono inetti e lasciano il nido dopo 32-36 giorni. La specie è un ospite secondario di un cuculo parassita, che preferisce la gazza. Dove la gazza manca, come in Israele ed Egitto, la cornacchia grigia diventa l'ospite abituale.

Conservazione e Minacce

La Corvus cornix è classificata come specie a minor preoccupazione dalla Lista Rossa IUCN. La Lista non la distingue dalla cornacchia nera, e le due specie insieme occupano un areale di circa 10 milioni di km² con una popolazione numerosa, stimata da 14 a 34 milioni di individui solo in Europa.

La zona ibrida con la cornacchia nera si sta lentamente spostando verso nord-ovest. La cornacchia grigia ha circa 3 milioni di territori nella sola Europa, esclusa la Russia. Nel 2020 la specie è stata inserita nella lista rossa della Svezia, dove il Centro informativo sulle specie distingue le due cornacchie.

La specie è spesso uccisa dagli agricoltori e nelle riserve per la caccia ai tetraonidi. Nella contea irlandese di Cork i club di tiro hanno abbattuto oltre 23.000 cornacchie in due anni, all'inizio degli anni Ottanta. Dal 1981 è protetta dal Wildlife and Countryside Act, che vieta di uccidere, ferire o catturare deliberatamente questi uccelli.

Significato Culturale

Nella mitologia greca la costellazione del Corvo era legata ad Apollo: i primi Greci la vedevano come coppiere del dio del sole. Il mito racconta che il Corvo aveva piume bianche, ma si vantò con Apollo di essere un musicista migliore del dio, e fu punito con il piumaggio nero e relegato in cielo come lezione di umiltà.

Nel folklore irlandese il corvo compare sulla spalla del morente Cú Chulainn e può essere una manifestazione della Morrígan o della Cailleach. In Scozia la cornacchia grigia è associata alle fate delle Highlands e dell'Irlanda: nel Settecento i pastori scozzesi facevano offerte per evitare che attaccassero le pecore. Nelle Fær Øer, il giorno della Candelora una ragazza lanciava una pietra, un osso e una zolla verso una cornacchia, e il volo dell'uccello indicava se il futuro marito sarebbe stato straniero, del posto o se lei sarebbe rimasta nubile.

Il vecchio nome della città di Royston, nell'Hertfordshire, deriva dal fatto che un tempo questo uccello era un comune visitatore invernale nel sud dell'Inghilterra, dove i campi di pecore fornivano carcasse da mangiare. Il quotidiano locale, fondato nel 1855, si chiama The Royston Crow, e la cornacchia compare anche nello stemma della città. La cornacchia grigia è inoltre una delle 37 specie di uccelli norvegesi raffigurate nella Sala degli uccelli del Palazzo Reale di Oslo.

Curiosità

  1. Un antico nome scozzese dei gusci vuoti dei ricci di mare era «tazze della cornacchia», in riferimento al modo in cui l'uccello apre i molluschi.
  2. In alcune culture polinesiane la costellazione del Corvo era un punto di riferimento per la navigazione in mare: alle Marchesi si chiamava Mee, a Pukapuka Te Manu e nelle Isole della Società Metua-ai-papa.

Foto

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Ecologia e classificazione

Comportamento

  • Territoriale
  • Spazzino

Dieta

  • Omnivoro

Classificazione

Phylum
Chordata
Classe
Aves
Ordine
Passeriformes
Famiglia
Corvidae
Genere
Corvus
Specie
Corvus cornix

Fonti

  1. GBIF Species names and classification
  2. iNaturalist Photos
  3. Wikidata Common names and conservation status
  4. Wikipedia Summary extract
  5. Encyclopedia of Life Habitat, diet and behavior traits
  6. AnAge Longevity
  7. GloBI What it eats, what eats it, parasites and pollinators
  8. Wardeh et al. 2015 (EID2)