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Pelecanus conspicillatus

Nessun nome comune registrato

Preoccupazione minima

Il becco di Pelecanus conspicillatus è il più lungo di qualsiasi uccello vivente, e può raggiungere i 50 cm.

Il pellicano australiano è un grande uccello acquatico della famiglia dei Pelecanidi. Vive sulle acque interne e costiere dell'Australia e della Nuova Guinea, e compare in modo occasionale a Figi, in alcune zone dell'Indonesia e come vagabondo in Nuova Zelanda. La specie è classificata come a minor preoccupazione dalla IUCN.

È prevalentemente bianco, con ali nere e becco rosato. Un adulto pesa in media circa e può vivere fino a . Mangia soprattutto pesce, ma può cacciare anche uccelli e rubare cibo ad altri animali.

Identificazione e Aspetto

Il tratto più utile per riconoscerlo è il becco rosato e pallido, il più grande tra i pellicani. Nelle femmine il becco è più piccolo, e può misurare appena 34,6 cm da adulte.

L'apertura alare va da 2,3 a 2,6 m e la lunghezza totale, becco compreso, da 152 a 188 cm, il che lo rende lungo quanto il pellicano dalmata. Il peso varia da 4 a 13 kg, ma la maggior parte degli individui pesa tra 4,54 e 7,7 kg. Le femmine sono leggermente più piccole dei maschi.

Il piumaggio è in gran parte bianco. Sulla parte superiore dell'ala c'è un ampio pannello bianco, e il groppone è bianco a forma di V, incorniciato dal nero delle remiganti primarie. Durante il corteggiamento la pelle intorno agli occhi e la parte terminale del becco diventano arancioni, mentre la sacca gulare vira al blu scuro, al rosa o al rosso acceso. Fuori dalla stagione riproduttiva il becco e l'anello oculare sono giallo pallido.

I giovani somigliano agli adulti, ma il nero è sostituito dal bruno e il bianco sull'ala è più ridotto. Nel complesso ricorda altri pellicani, ma il suo areale è in gran parte separato da quello di queste specie.

Distribuzione e Habitat

Pelecanus conspicillatus è diffuso in gran parte dell'Australia continentale e in Tasmania. Frequenta soprattutto ampie distese di acqua libera, senza fitta vegetazione acquatica: grandi laghi, bacini artificiali, billabong e fiumi, ma anche estuari, paludi, zone temporaneamente allagate nelle regioni aride, canali di drenaggio agricoli, saline e lagune costiere. Il paesaggio circostante conta poco, purché ci sia acqua aperta con cibo sufficiente. Per nidificare preferisce però zone con scarso disturbo umano.

Per riposare si posa anche su banchi di fango, barene sabbiose, spiagge, scogliere, moli e pali. Il suo habitat principale è la zona intertidale marina, con spiagge sabbiose, banchi di sabbia e lingue di terra.

La specie non segue un calendario fisso di spostamenti, ma si muove seguendo la disponibilità di cibo, e la siccità anticipa spesso questi movimenti. Quando il lago Eyre, normalmente arido, si riempì tra il 1974 e il 1976, rimasero solo pochi pellicani vicino alle città costiere, mentre quando i grandi laghi interni si prosciugarono di nuovo la popolazione si disperse, con stormi di migliaia di uccelli sulle coste settentrionali.

Fuori dall'Australia è un visitatore regolare della costa meridionale della Nuova Guinea, delle isole Bismarck e delle Salomone. Compare come vagabondo a Christmas, Vanuatu, Figi, Palau e Nuova Zelanda, dove i primi resti furono trovati alla fine dell'Ottocento. Nel 1978 una grande irruzione lo portò fino a Sulawesi, Giava e forse Sumatra.

Mappa delle segnalazioni registrate di Pelecanus conspicillatus
Dove è stata segnalata · GBIF
77.254
genfebmaraprmaggiulugagosetottnovdic
Conteggi mensili delle occorrenze · GBIF

Comportamento e Stile di Vita

Il pellicano australiano è un uccello sociale e diurno, che vola in gruppi a volte molto numerosi. Si riproduce in grandi colonie, che possono contare fino a 40.000 individui.

Vola con forza ma lentamente e spesso si libra sulle correnti ascensionali per risparmiare energia. In volo ritrae la testa verso il corpo e la appoggia sulle spalle. Per trovare cibo può percorrere distanze molto grandi e si sa che è rimasto in aria per 24 ore.

È nomade, con un areale molto vasto, e si sposta al seguire la disponibilità di cibo più che secondo un ciclo stagionale fisso.

Comunicazione

Gli adulti emettono pochi richiami e li usano raramente. I suoni includono sibili, soffi, gemiti, grugniti e il rumore secco prodotto sbattendo il becco.

I giovani sono molto più vocali degli adulti e chiedono cibo a gran voce. La comunicazione principale resta visiva: nei corteggiamenti il pellicano usa ali, collo, becco e sacca gulare per mostrarsi ai partner.

Caccia e Dieta

Il pellicano australiano è un cacciatore di pesce. Lo cattura con la tecnica del becco affondato, tipica di altri pellicani: si inclina in avanti e immerge il becco sott'acqua per afferrare le prede. Altre volte raccoglie il cibo in acque basse o mentre nuota, e in qualche caso si tuffa da un metro o poco più d'altezza.

I gruppi cacciano insieme. Quando foraggiano in squadra spingono i pesci in zone basse o chiuse, dove è più facile catturarli. Il pesce è la base della dieta, con prede lunghe da 60 a 247 mm e pesanti da 17 a 320 grammi. Tra le prede secondarie ci sono gamberi d'acqua dolce, anfibi, piccoli rettili e piccoli mammiferi.

È anche un predatore opportunista: quando il cibo scarseggia ruba prede ad altri animali e può mangiare i piccoli di gabbiani e anatre.

Nidificazione e Riproduzione

Il pellicano australiano si riproduce per la prima volta a due o tre anni. Nidifica in colonie, spesso su isole o in zone riparate vicino a laghi o al mare, dove i predatori sono pochi. La stagione va di solito dall'inverno alla primavera, ma dipende dalle piogge e può avvenire in qualsiasi periodo dell'anno.

La coppia è monogama per una stagione. Quando la colonia si riunisce, si formano gruppi di una femmina e due o più maschi, che competono per lei. La femmina guida i maschi in passeggiate, nuotate e voli, e alla fine dei rituali resta un solo maschio. Il nido è una depressione poco profonda nella terra o nella sabbia, a volte foderata di erba. Mentre la femmina siede sul nido, il maschio compie una danza rituale. L'accoppiamento dura da 6 a 22 secondi e si ripete più volte nell'arco di alcune ore.

La femmina depone di solito due uova bianco gessoso, a volte da una a tre, lunghe circa 93 mm e larghe 57 mm. L'incubazione dura da 32 a 35 giorni, e i genitori tengono le uova appoggiate sui piedi. I pulcini nascono implumi e con gli occhi chiusi. Nelle covate multiple uno dei pulcini, di solito il più grande, ottiene più cibo e spesso è l'unico a sopravvivere.

Dopo circa 25 giorni i giovani lasciano il nido e si radunano in gruppi detti creche, che possono contare fino a 100 pulcini. I genitori li nutrono per circa quattro mesi, fino all'indipendenza, e i giovani volano a circa due o tre mesi.

Popolazione e Ruolo Ecologico

Il pellicano australiano contribuisce alla dispersione delle piante. Mangia pesci che si nutrono di vegetali in una zona, e quando si sposta poi nelle nuove aree i semi o i propaguli arrivano con le sue feci, favorendo la ricolonizzazione delle zone umide prive di piante. Questa dispersione può però favorire anche l'espansione di specie vegetali esotiche.

Su di lui vivono anche nematodi del genere Contracaecum, come Contracaecum pyripapillatum e Contracaecum multipapillatum.

Conservazione e Minacce

La IUCN lo classifica come a minor preoccupazione, perché ha un areale molto vasto, una popolazione stimata tra 100.000 e 1.000.000 di individui e un andamento fluttuante. Nel 1990, durante l'allagamento temporaneo del lago Eyre, sono stati trovati oltre 200.000 adulti in riproduzione.

La specie è protetta dalla legge. Le minacce principali sono il disturbo umano durante la nidificazione e la perdita di zone umide con vegetazione, che hanno subito meno danni dei bacini aperti. Nelle località come Monkey Mia, in Australia Occidentale, e The Entrance, nel Nuovo Galles del Sud, si avvicina alle persone e chiede cibo, ma durante la nidificazione è molto sensibile al disturbo. Si adatta anche ai bacini artificiali, purché non vi si pratichi la navigazione regolare.

Le persecuzioni sono avvenute perché era considerato in concorrenza con la pesca commerciale e ricreativa.

Preoccupazione minima

Significato Culturale

Il nome del genere deriva dal greco pelekan, a sua volta legato a pelekys, « ascia ». Nell'antichità il termine indicava sia il pellicano sia il picchio. Il genere fu descritto formalmente da Linneo nel 1758, nella decima edizione del Systema Naturae. I pellicani hanno una lunga storia nella mitologia e nell'iconografia cristiana ed araldica, dove sono simbolo di mutuo soccorso e di amore verso il prossimo.

Per il popolo aborigeno il pellicano australiano ha un significato mitologico. Gli Yandruwandha, nei Coongie Lakes, lo cacciavano per il cibo. Le colonie di nidificazione sono state a lungo perseguitate e distrutte.

Curiosità

  1. Il pellicano australiano può restare in volo per 24 ore, spostandosi su distanze molto grandi alla ricerca di cibo.
  2. Il pellicano australiano è stato osservato in Indonesia durante un'irruzione del 1978, quando raggiunse Sulawesi, Giava e forse Sumatra.
  3. Le colonie di nidificazione possono contare fino a 40.000 individui, e durante l'allagamento del lago Eyre nel 1990 vi si riprodussero oltre 200.000 adulti.

Foto

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Ecologia e classificazione

Comportamento

  • Predatore
  • Sociale
  • Diurno
  • Spazzino

Dieta

  • Piscivoro

Classificazione

Phylum
Chordata
Classe
Aves
Ordine
Pelecaniformes
Famiglia
Pelecanidae
Genere
Pelecanus
Specie
Pelecanus conspicillatus

Fonti

  1. GBIF Species names and classification
  2. iNaturalist Photos
  3. Wikidata Common names and conservation status
  4. Wikipedia Summary extract
  5. Encyclopedia of Life Habitat, diet and behavior traits
  6. Animal Diversity Web Animal habitat, behavior and diet
  7. AnAge Longevity