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Vanessa atalanta

Nessun nome comune registrato

Preoccupazione minima

Pochi insetti sono così poco timorosi dell'uomo quanto Vanessa atalanta: questa farfalla è nota per la sua calma insolita, che le permette spesso di posarsi direttamente su una persona e restarci a lungo prima di volare via.

Appartiene alla famiglia dei Nymphalidae, ordine Lepidoptera, ed è una farfalla di taglia media diffusa nelle regioni temperate del Nord Africa, del Nord America, dell'Europa, dell'Asia e dei Caraibi. Vive nelle zone più calde ma migra verso nord in primavera, e talvolta di nuovo verso sud in autunno. Lo stato di conservazione è "a rischio minimo".

Identificazione e Aspetto

Il tratto distintivo più immediato è la larga banda vermiglio obliqua che attraversa l'ala anteriore nera, accompagnata da un gruppo di macchie bianche subapicali vicino alla punta. L'apertura alare si aggiunge a circa 5 centimetri.

Sull'ala posteriore la maggior parte del margine distale è rossa, percorsa da una fila di piccole macchie nere, mentre all'angolo anale compare una macchiolina blu allungata. Nella femmina, la banda rossa dell'ala anteriore può presentare al centro una piccola macchia bianca, assente o meno marcata nel maschio.

Il lato inferiore delle ali è molto più variegato, con sfumature blu, chiazze scure che nella cellula disegnano forme che ricordano cifre, una zona costale più chiara e, verso il margine, una fila di macchie simili a piccoli occhi.

Distribuzione e Habitat

La specie è diffusa in gran parte delle regioni temperate del Nord Africa, del Nord e Centro America, dell'Europa, dell'Asia e in aree insulari come le Hawaii e i Caraibi. Predilige ambienti umidi come paludi, boschi, campi e giardini ben irrigati, ma frequenta anche zone coltivate e suburbane.

Non tollera i freddi invernali estremi e per questo compie migrazioni verso climi più caldi durante l'inverno, spingendosi anche in habitat che vanno dalle zone subtropicali alla tundra durante gli spostamenti. Le osservazioni raccolte nel corso dell'anno mostrano un picco marcato nei mesi centrali, compatibile con una maggiore presenza stagionale in questo periodo, ma non indicano l'abbondanza reale della popolazione né l'intera area di origine della specie.

Mappa delle segnalazioni registrate di Vanessa atalanta
Dove è stata segnalata · GBIF
792.805
genfebmaraprmaggiulugagosetottnovdic
Conteggi mensili delle occorrenze · GBIF

Comportamento e Stile di Vita

I maschi sono territoriali e difendono aree ellittiche di 4-13 metri di larghezza e 8-24 metri di lunghezza, pattugliandole fino a trenta volte all'ora per scacciare gli intrusi con manovre di volo rapide e imprevedibili. Il volo di Vanessa atalanta è infatti nervoso, con frequenti cambi di direzione.

Gli adulti si nutrono di linfa, frutta, escrementi e nettare dei fiori, e i maschi tendono a fare da vedetta su posatoi in attesa delle femmine. I bruchi costruiscono un rifugio a tenda ripiegando i margini della foglia su cui si nutrono.

La specie è diurna, migratoria e capace di svernare da adulta. Il periodo di volo va da marzo a novembre, con la massima attività in primavera e in autunno.

Nonostante la sua indole territoriale verso altre farfalle, resta un insetto notoriamente tollerante verso l'uomo, spesso disposto a farsi osservare a distanza molto ridotta.

Dieta e Nutrizione

Gli adulti di Vanessa atalanta si nutrono soprattutto di frutta fermentata, linfa degli alberi ed escrementi di uccelli, oltre a nettare raccolto su fiori composti come asclepiade, astro ed erba medica. Le larve invece sono legate a piante specifiche: ortica del genere Urtica, parietaria del genere Parietaria e luppolo del genere Humulus, di cui consumano le foglie.

Si tratta quindi di una dieta che cambia radicalmente tra gli stadi vitali: le larve sono fillofaghe strettamente legate a poche piante ospiti, mentre gli adulti sono nettarivori e opportunisti, capaci di sfruttare anche fonti di zucchero non floreali come frutta marcia e sostanze organiche in decomposizione.

Riproduzione e Ciclo Vitale

Il corteggiamento dei maschi di Vanessa atalanta può durare diverse ore prima dell'accoppiamento, e solo i maschi che riescono a mantenere un territorio hanno la possibilità di accoppiarsi: le femmine scelgono infatti compagni con abilità di volo superiori, capaci di respingere i rivali pattugliando l'area 7-30 volte all'ora.

Dopo la fecondazione, la femmina depone le uova sulla superficie superiore delle foglie della pianta ospite. Il ciclo vitale procede dall'uovo al bruco, che si impupa in una crisalide da cui emerge l'adulto, pronto a ripetere il ciclo con accoppiamento e ovideposizione.

La specie compie generalmente due generazioni all'anno, ma in Canada e nel nord degli Stati Uniti è presente una sola generazione annua, mentre nel sud degli Stati Uniti se ne susseguono tre.

Conservazione e Minacce

Vanessa atalanta è classificata come specie a rischio minimo: sebbene possa apparire rara ai margini estremi del suo areale, è considerata globalmente sicura e non soggetta a particolari tutele da parte di enti come CITES o normative statali specifiche.

Il cambiamento climatico rappresenta comunque un fattore da monitorare: in Inghilterra centrale, un aumento delle temperature primaverili di 1,5 gradi e di quelle estive di 1 grado tra il 1976 e il 1998 ha portato la farfalla ad apparire circa sei settimane prima nell'anno, con un aumento della durata del periodo di volo di quasi 40 giorni, il cambiamento più marcato tra le 35 specie di farfalle studiate in quella zona.

Questo riscaldamento potrebbe favorire un'espansione dell'areale verso nord e un aumento dell'abbondanza, ma siccità più frequenti legate al clima potrebbero al contrario ridurre la sopravvivenza delle uova e distruggere habitat e piante ospiti.

Preoccupazione minima

Significato Culturale

Il nome scientifico Vanessa atalanta rimanda al mito greco di Atalanta, guerriera forte e indipendente, mentre il genere Vanessa, istituito da Linneo nel 1758, deriva dal poema di Jonathan Swift Cadenus and Vanessa del 1713, dove "Vanessa" era lo pseudonimo di Esther Vanhomrigh, evocando temi di metamorfosi e intimità.

In diverse tradizioni culturali la farfalla è associata a significati simbolici: nella cultura cinese viene collegata a gioia, amore e felicità eterna, simbolo di armonia coniugale, mentre nella mitologia celtica è legata ai concetti di rinascita e trasformazione.

La specie compare inoltre in diverse opere letterarie: Vladimir Nabokov la cita in Speak, Memory, Pale Fire e King, Queen, Knave, mentre appare anche nel romanzo HMS Surprise di Patrick O'Brian del 1973.

Curiosità

  1. Nel 1881 la farfalla fu soprannominata "farfalla del destino", associazione nata in coincidenza con l'assassinio dello zar Alessandro II, legata al motivo speculare delle sue ali che sembra riflettere opposti contrapposti.
  2. Vladimir Nabokov, oltre a scriverne nella sua narrativa, la definì proprio con questo appellativo legato al destino, integrando le sue conoscenze entomologiche nella prosa.

Foto

Fotografie da via iNaturalist, licensed under CC0 1.0., by Joseph Aubert via iNaturalist, licensed under CC BY 4.0. e by M. Whitson via iNaturalist, licensed under CC BY 4.0., con il credito su ciascuna foto.

Ecologia e classificazione

Comportamento

  • Ibernante
  • Territoriale
  • Diurno
  • Migratore

Dieta

  • Erbivoro

Classificazione

Phylum
Arthropoda
Classe
Insecta
Ordine
Lepidoptera
Famiglia
Nymphalidae
Genere
Vanessa
Specie
Vanessa atalanta

Fonti

  1. GBIF Species names and classification
  2. iNaturalist Photos
  3. Wikidata Common names and conservation status
  4. Wikipedia Summary extract
  5. Encyclopedia of Life Habitat, diet and behavior traits
  6. Animal Diversity Web Animal habitat, behavior and diet