Nelle colonie islandesi, Fratercula arctica raggiunge densità che superano i cinque milioni di coppie nidificanti, rendendolo uno degli uccelli marini più numerosi del Nord Atlantico. Eppure, nonostante questi numeri imponenti, la specie è classificata come Vulnerabile dalla IUCN a causa di un declino rapido e diffuso in gran parte del suo areale europeo.
È un uccello marino della famiglia degli Alcidi (Alcidae), l'unico pulcinella nativo dell'oceano Atlantico — le specie affini, il pulcinella dal ciuffo e il pulcinella cornuto, vivono invece nel Pacifico nordorientale. Nidifica lungo le coste di Russia, Islanda, Irlanda, Gran Bretagna, Norvegia, Groenlandia, Terranova e Labrador, Nova Scotia e Isole Faroe, scendendo a sud fino al Maine e alla Bretagna francese.
Il suo aspetto goffo e allegro sulla terraferma contrasta con l'agilità sott'acqua, dove usa le ali come pinne per inseguire piccoli pesci a diversi metri di profondità. Questa doppia natura, tra clown delle scogliere e abile nuotatore, lo rende uno degli uccelli marini più osservati d'Europa.
Identificazione e Aspetto
Il tratto più distintivo di Fratercula arctica è il becco triangolare e variopinto: visto di lato è largo, ma dall'alto appare stretto, con la metà verso la punta arancio-rossa e quella verso la testa grigio ardesia, separate da una cresta gialla a forma di freccia. Misura dai 28 ai 30 cm di lunghezza, con un'apertura alare di 47-63 cm e un'altezza di circa 20 cm da eretto; il peso si aggira attorno a 0,49 kg. Il maschio è generalmente un poco più grande della femmina, ma i due sessi hanno la stessa colorazione.
Fronte, calotta, nuca, dorso, ali e coda sono nero lucido, e un ampio collare nero circonda gola e collo. Su ciascun lato della testa si estende una grande area grigio pallido a forma di losanga, che si assottiglia fino quasi a toccarsi sulla nuca; la piega che ne deriva, dall'occhio all'estremità di questa macchia, crea l'illusione di una striscia grigia. Gli occhi appaiono quasi triangolari per la presenza di una pelle cornea blu-grigia sopra e di una macchia rettangolare sotto, con iridi marroni o quasi nere cerchiate di rosso. Le parti inferiori — petto, ventre e sottocoda — sono bianche, mentre le zampe corte, arretrate sul corpo, e i grandi piedi palmati sono di un arancio acceso, con unghie nere e affilate.
Verso la fine della stagione riproduttiva il piumaggio nero perde lucentezza e può assumere una tinta brunastra, mentre becco e ornamenti oculari vengono parzialmente persi con una muta: il becco appare meno ampio, la punta meno brillante e la base più scura, gli occhi diventano rotondi e il volto si scurisce. Questo piumaggio invernale viene osservato raramente dall'uomo, perché gli adulti lo indossano solo in mare aperto. I giovani sono simili agli adulti ma più opachi, con il volto grigio scuro e la punta del becco e le zampe di colore giallo-brunastro; nei primi anni di vita, prima di tornare a terra per riprodursi, il becco si allarga e si scurisce gradualmente, le macchie facciali si schiariscono e le zampe diventano più vivide a ogni muta.
Fratercula arctica è l'unico pulcinella di mare presente nell'Atlantico, per cui non condivide l'areale con le specie simili del Pacifico. In volo si distingue per la traiettoria diretta e bassa, tipicamente a circa 10 m sopra la superficie del mare, più alta rispetto a quella della maggior parte degli altri Alcidi.
Distribuzione e Habitat
Fratercula arctica nidifica lungo le coste del Nord Atlantico, dalla Russia all'Islanda, dall'Irlanda alla Gran Bretagna, dalla Norvegia alla Groenlandia, fino a Terranova e Labrador, Nova Scotia e Isole Faroe, con popolazioni che scendono a sud fino al Maine e alla Bretagna francese. Oltre il 90% della popolazione globale si concentra in Europa, con 4.770.000-5.780.000 coppie (9.550.000-11.600.000 adulti), e l'Islanda da sola ospita il 60% dei pulcinella di mare del mondo. La colonia più grande dell'Atlantico occidentale, con più di 260.000 coppie, si trova nella riserva ecologica di Witless Bay, a sud di St. John's, a Terranova e Labrador. Le isole risultano più attrattive dei siti continentali per la nidificazione, probabilmente perché offrono maggiore protezione dai predatori.
Le colonie occupano scogliere rocciose costiere e pendii erbosi fino a 218 m di altitudine, dove le coppie scavano tane lunghe in media 70-110 cm, foderate con piume ed erba. Fuori dal periodo riproduttivo, invece, la specie diventa completamente pelagica, trascorrendo la maggior parte dell'anno in mare aperto.
In mare, l'areale si estende ampiamente nell'Atlantico settentrionale, compreso il Mar del Nord, e può raggiungere il Circolo Polare Artico; in estate il limite meridionale va dalla Francia settentrionale al Maine, mentre in inverno gli individui possono scendere fino al Mar Mediterraneo e alla Carolina del Nord. Le acque frequentate coprono un'area di 15-30 milioni di km², così vasta che ogni individuo dispone in media di oltre 1 km² di spazio, il che spiega perché è raramente avvistato lontano dalla costa. Un esemplare monitorato con geolocalizzatori nel Maine ha percorso 7.700 km in otto mesi, spingendosi a nord fino al mare del Labrador prima di tornare a sud verso il mare aperto e infine a terra.
I conteggi mensili di osservazioni mostrano un picco marcato tra maggio e agosto, con il massimo a giugno (oltre 82.000 osservazioni) e luglio (quasi 79.000), seguito da un forte calo nei mesi autunnali e invernali. Questo andamento riflette la maggiore visibilità della specie durante la stagione riproduttiva, quando si concentra vicino alle colonie costiere, e non deve essere confuso con una stima di abbondanza o con l'areale completo, poiché i dati derivano da semplici osservazioni di presenza.

Comportamento e Stile di Vita
Durante la stagione riproduttiva Fratercula arctica diventa un uccello marcatamente sociale, nidificando in grandi colonie dove i maschi difendono un territorio medio di 1,75 m² attorno alla tana. Il comportamento più tipico è la 'camminata da pellicano': un individuo cammina con movimenti esagerati, testa incassata e corpo eretto, per segnalare agli altri di allontanarsi; in alternativa, un individuo può rendersi meno visibile abbassando la testa e muovendosi con cautela tra i vicini.
In mare, invece, la vita è solitaria e poco studiata: l'animale galleggia come un tappo, si propone con potenti colpi delle zampe palmate e si mantiene orientato controvento anche mentre riposa, apparentemente dormendo. Dedica molto tempo alla pulizia del piumaggio, distribuendo l'olio delle ghiandole uropigiali per mantenerlo impermeabile; il colore nero sul dorso e bianco sul ventre lo mimetizza sia dai predatori aerei, che lo vedono contro lo sfondo scuro dell'acqua, sia da quelli subacquei, per i quali si confonde con il cielo chiaro sopra le onde.
Il decollo avviene pattinando sulla superficie mentre sbatte vigorosamente le ali, corte e adattate a un uso duale, in acqua e in aria, che devono battere più volte al secondo per sostenere il volo; in linea d'aria può raggiungere 80 km/h, ma gli atterraggi restano goffi, spesso una vera e propria pancia sull'acqua. Tra gennaio e marzo, mentre si trova in mare, perde tutte le penne remiganti primarie in un'unica muta e resta incapace di volare per uno o due mesi, un comportamento diverso da quello della maggior parte degli uccelli terrestri, che le sostituiscono gradualmente.
In primavera gli adulti tornano quasi sempre alla colonia natale, radunandosi per alcuni giorni al largo prima di risalire sulle scogliere. Ogni colonia si divide in sotto-colonie separate da barriere naturali come felci o ginestre, e i primi arrivati occupano le tane più desiderabili, quelle scavate su pendii erbosi vicino al bordo della scogliera da cui è più facile involarsi; gli individui più giovani, arrivati più tardi, restano spesso senza tana e devono attendere l'anno successivo per riprodursi. La fedeltà è rivolta più al sito di nidificazione che al singolo partner, ed è questa costanza a mantenere le coppie unite nel tempo. Prima di posarsi, gli individui compiono diversi giri di ricognizione sulla colonia, ed evitano di atterrare dove non sono già presenti altri pulcinella; sul terreno, la dominanza si esprime con postura eretta, petto gonfio, coda alzata, movimenti lenti ed esagerati e scatti del capo.
Comunicazione
Fratercula arctica è per lo più silenzioso: l'unica vocalizzazione conosciuta è un profondo verso ringhiante, simile al rumore di una motosega che si avvia, emesso quasi esclusivamente dentro la tana durante la riproduzione. In volo, talvolta, produce un suono simile a un ronzio sommesso, ma in mare resta praticamente muto.
La comunicazione visiva gioca un ruolo centrale nella scelta del partner: il becco colorato, più vivido nei maschi, è percepibile da entrambi i sessi, e i maschi con tonalità più brillanti risultano più attraenti per le femmine di qualità superiore. Anche le posture, come la camminata da pellicano o l'atteggiamento dominante con petto gonfio e coda alzata, trasmettono segnali visivi di minaccia o di status all'interno della colonia.
Il contatto fisico, in particolare la pratica del billing — toccarsi ripetutamente il becco, ondeggiando la testa da un lato all'altro — rafforza il legame tra i partner e comunica appartenenza territoriale, oltre a servire scopi legati alla riproduzione.
Caccia e Dieta
Per procurarsi il cibo, Fratercula arctica vola in alto sopra la superficie del mare e poi si tuffa, usando le ali come pinne per inseguire i pesci sott'acqua; ogni immersione può fruttare fino a 12 piccoli pesci trattenuti contemporaneamente nel becco. L'animale si nutre con grande frequenza, effettuando fino a quaranta pasti al giorno, e durante l'allevamento dei piccoli i genitori intensificano la caccia per portare più cibo al nido.
La dieta è composta quasi esclusivamente da piccoli pesci pelagici come il capelin (Mallotus villosus), il lancetta di sabbia (Ammodytes), l'aringa (Clupea harengus) e l'aterina (Hyperoplus), completata occasionalmente da crostacei acquatici offerti ai piccoli. Per sostenere i lunghi spostamenti sull'oceano, l'uccello è inoltre capace di bere acqua salata.
Durante l'allevamento, i genitori compiono spostamenti di foraggiamento anche a lunga distanza, fino a 66 km dal nido, oppure viaggi giornalieri più brevi di 9-17 km; la disponibilità di cibo nei dintorni della colonia è risultata direttamente correlata al successo riproduttivo, secondo le osservazioni di Creelman e Storey (1991).
Nidificazione e Riproduzione
Il corteggiamento di Fratercula arctica si basa sul billing, un rituale in cui i due partner avvicinano il becco e lo urtano ripetutamente, oscillando la testa da un lato all'altro; questo comportamento consolida il legame di coppia e si ripete, con minore intensità, durante tutta la stagione riproduttiva. La specie è monogama, ma la fedeltà appare legata più al sito di nidificazione che al singolo compagno, e la maturità sessuale arriva tra i 3 e i 6 anni, in media a 5. Una volta arrivati alla colonia, occorrono circa 12-14 giorni per trovare un partner, accoppiarsi e depositare l'uovo.
Le coppie nidificano in colonia, scavando tane su pendii erbosi in cima alle scogliere o riutilizzando cunicoli già esistenti, talvolta scacciando conigli che li avevano occupati; la convivenza con altre specie scavatrici, come la berta minore, può a volte causare la perdita dell'uovo quando i tunnel si intersecano.
La deposizione inizia ad aprile nelle colonie più meridionali, ma raramente prima di giugno in Groenlandia. Viene depositato un solo uovo bianco per stagione, di circa 61 mm per 42 mm e 62 g di peso; se l'uovo si perde presto nella stagione, può essere sostituito. L'incubazione, condivisa da entrambi i genitori grazie a due placche di cova ciascuno, dura in media 39-45 giorni.
Il pulcino nasce coperto da un soffice piumino nero, con gli occhi già aperti e capace di stare in piedi immediatamente; pesa circa 39-45 g alla nascita e cresce di circa 10 g al giorno, nutrito prima becco a becco e poi con pesci lasciati cadere nel nido. Si affranca dal nido tra i 38 e i 50 giorni di vita, momento in cui diventa indipendente e lascia definitivamente la tana; tornerà a terra solo dopo due o più anni, in genere tra i 3 e i 6, quando sarà pronto a riprodursi a sua volta.
Popolazione e Ruolo Ecologico
Con 4.770.000-5.780.000 coppie riproduttive in Europa (9.550.000-11.600.000 adulti), pari a oltre il 90% della popolazione globale, e una stima complessiva di 12-14 milioni di adulti nel 2018, Fratercula arctica resta uno degli uccelli marini più numerosi del Nord Atlantico. L'Islanda da sola ospita circa cinque milioni di coppie, rendendo il pulcinella di mare la specie di uccello più numerosa del paese.
Dal 2000 si osserva però un forte declino in Islanda, Norvegia, Isole Faroe e Groenlandia, con un andamento simile nel Regno Unito, dove un aumento registrato tra il 1969 e il 2000 si è successivamente invertito: alla colonia di Fair Isle, ad esempio, gli individui erano 20.200 nel 1986 e si erano quasi dimezzati entro il 2012. Le proiezioni indicano un possibile calo del 50-79% della popolazione europea tra il 2000 e il 2065. Non tutte le tendenze sono negative: nel Mar del Nord, sull'Isola di May e alle Isole Farne, i numeri sono aumentati di circa il 10% l'anno nel tardo XX secolo, con quasi 40.000 coppie censite alle Farne nel 2013, e sull'isola di Skomer, nel Galles, vivono oggi più di 43.000 individui in crescita costante.
Nell'ecosistema marino, Fratercula arctica occupa un ruolo di predatore di piccoli pesci pelagici e invertebrati come molluschi e crostacei, mentre a sua volta è preda di foche, grandi pesci, gabbiani e stercorari. Gli stercorari (Stercorariidae) spesso inseguono i pulcinella carichi di pesce per farsi cadere il bottino, un rapporto di disturbo più che di reciproco vantaggio. La specie ospita inoltre parassiti come acari delle piume, pulci e zecche (Ixodes uriae), comuni sia nei giovani che negli adulti.
Conservazione e Minacce
Fratercula arctica è classificato come Vulnerabile dalla IUCN, categoria assegnata nel 2015 dopo che una revisione ha rivelato un declino rapido e persistente nella maggior parte dell'areale europeo, dove risiede oltre il 90% della popolazione mondiale, distribuita su un areale complessivo di più di 1.620.000 km².
Tra le minacce principali figurano il riscaldamento degli oceani, che allontana i pesci dalle isole di nidificazione oltre la resistenza dei pulcinella nel raggiungerli, la mortalità causata dall'ingestione di plastica, la predazione crescente da parte di gabbiani e stercorari, e l'introduzione di predatori come ratti, gatti, cani e volpi su isole originariamente prive di mammiferi terrestri. Sull'isola britannica di Lundy, i ratti hanno fatto crollare la colonia da 3.500 coppie nel 1939 a sole 10 nel 2000; dopo la loro eliminazione, nel 2005 è stato osservato il primo pulcino nato sull'isola in trent'anni. Si aggiungono la contaminazione da residui tossici, l'annegamento nelle reti da pesca e la riduzione delle risorse alimentari; agli inizi del Novecento, inoltre, la caccia eccessiva nelle Isole Westman islandesi portò la popolazione quasi all'estinzione, prima che un divieto di trent'anni ne permettesse il recupero.
Negli Stati Uniti la specie è protetta dal Migratory Bird Act, che ne vieta la caccia, la captura e l'uccisione, mentre non figura in liste federali specifiche né nella CITES.
Sull'isola scozzese di Craigleith, una colonia che contava 28.000 coppie è calata a poche migliaia a causa dell'invasione della malva arborea (Lavatera arborea), che impedisce ai pulcinella di scavare le tane; il progetto SOS Puffin, sostenuto da oltre 700 volontari, sta tagliando la vegetazione infestante e ha già favorito il ritorno di un numero crescente di coppie.
Stato di conservazione
- LC
- NT
- VU
- EN
- CR
Vulnerabile
Significato Culturale
In passato Fratercula arctica rappresentava una fonte di cibo per le comunità costiere, che prelevavano i giovani ancora nel nido prima dello svezzamento. Oggi il suo valore economico si esprime soprattutto attraverso l'ecoturismo: nel Maine, dove ogni estate migliaia di visitatori raggiungono le colonie in barca per osservarlo, l'indotto turistico legato all'osservazione della fauna è stato stimato in 4 miliardi di dollari nel 2012.
La specie viene inoltre studiata come bioindicatore ambientale: nutrendosi principalmente di pesce, accumula nell'organismo metalli pesanti come mercurio e arsenico, un dato utile ai ricercatori per monitorare l'inquinamento marino e, in alcuni casi, per fornire prove a supporto di azioni legali contro gli inquinatori.
La vulnerabilità della specie agli sversamenti di petrolio ne fa anche un simbolo dei rischi ambientali in mare aperto: dopo il naufragio della petroliera Torrey Canyon nel 1967, la popolazione nidificante in Francia scese l'anno successivo al 16% del livello precedente. Oggi centri come il Project Puffin Visitor Center di Rockland, nel Maine, e le webcam del rifugio faunistico di Seal Island raccontano al pubblico la vita della specie, mentre analoghi tour di osservazione si svolgono in Islanda, nelle Ebridi e a Terranova.
Curiosità
- Il nome del genere, Fratercula, significa 'piccolo frate': un richiamo al piumaggio bianco e nero che ricorda l'abito di un monaco medievale.
- Durante le lunghe traversate oceaniche, può bere direttamente acqua salata per restare idratato.
- Ogni anno, tra gennaio e marzo, perde tutte le penne remiganti primarie in un'unica muta e resta incapace di volare per uno o due mesi.
- Un individuo monitorato con un geolocalizzatore ha percorso 7.700 km in otto mesi, spingendosi fino al mare del Labrador.
- Sull'isola di Lundy, la colonia si è quasi estinta per colpa dei ratti introdotti, scendendo a sole 10 coppie nel 2000, prima di iniziare a recuperare dopo la loro eliminazione.
- Il suo aspetto buffo e colorato ha ispirato la creazione dei Porg, le creature apparse nella saga di Star Wars.
Ecologia
Habitat
- Marino
- Costiero
- Prateria
Comportamento
- Predatore
- Territoriale
- Sociale
- Migratore
Dieta
- Piscivoro
Foto
FontiGBIFiNaturalistWikidataWikipediaEncyclopedia of LifeAnimal Diversity WebAnAge

