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Hirundo rustica

Hirundo rustica

Nessun nome comune registrato

LCPreoccupazione minima
Una rondine adulta appollaiata, con dorso blu acciaio lucido, gola e fronte rossastre, un ampio collare blu scuro sul petto, ventre chiaro e una lunga coda profondamente forcuta con filamenti allungati.Foto: via iNaturalist, licensed under CC0 1.0., CC0

Misure

Peso
0,018–0,018 kg
Durata della vita
≤ 16 anni
Classificazione
Phylum
Chordata
Classe
Aves
Ordine
Passeriformes
Famiglia
Hirundinidae
Genere
Hirundo
Specie
Hirundo rustica

Una singola rondine può nidificare a migliaia di chilometri dal luogo dove è nata, eppure ogni primavera torna quasi sempre allo stesso fienile o alla stessa trave: la Hirundo rustica è la specie di rondine più diffusa al mondo, presente su tutti i continenti, con esemplari vaganti segnalati persino in Antartide.

È un passeriforme della famiglia Hirundinidae, riconoscibile per il dorso blu acciaio e la coda profondamente forcuta. Nidifica in gran parte dell'emisfero settentrionale e sverna in ampie zone dell'Africa, dell'Asia meridionale e del Sud America; la IUCN la classifica come specie a rischio minimo (Least Concern), grazie a un areale enorme e a una popolazione ancora molto numerosa.

Il suo legame stretto con l'uomo, la lunghezza delle sue migrazioni e il posto che occupa nella cultura di popoli lontanissimi tra loro, dall'antica Roma alla Cina, ne fanno una delle specie di uccelli più familiari e studiate al mondo.

Identificazione e Aspetto

Il segno distintivo più utile per riconoscere la rondine è la combinazione di fronte, mento e gola color ruggine con un ampio collare blu scuro sul petto: un disegno che non si ritrova in nessun'altra rondine africana né nella rondine di benvenuto (Hirundo neoxena), con cui il suo areale si sovrappone in Australasia.

L'adulto della sottospecie nominale H. r. rustica misura 17–19 cm, di cui 2–7 cm sono i filamenti codali esterni allungati; l'apertura alare va da 32 a 34,5 cm e il peso resta tra 16 e 22 g. Il dorso è blu acciaio brillante, le parti inferiori sono bianco crema, e la coda profondamente forcuta porta una fila di macchie bianche vicino all'estremità.

Maschi e femmine si assomigliano molto, ma le femmine hanno filamenti codali più corti, un blu meno lucido sul dorso e sul collare, e parti inferiori più chiare. I giovani sono ancora più bruni, con il viso color ruggine pallido, il ventre più bianco e privi delle lunghe penne codali degli adulti.

In Africa i giovani con coda corta possono confondersi con i giovani della rondine dal petto rosso (Hirundo lucida), che però ha un collare più stretto e più bianco nella coda.

Distribuzione e Habitat

La rondine nidifica in gran parte dell'emisfero settentrionale, dal livello del mare fino a 2.700 m, e fino a 3.000 m nel Caucaso e in Nord America; è assente solo dai deserti e dalle regioni più fredde dell'estremo nord.

Predilige la campagna aperta con vegetazione bassa, come pascoli, prati e terreni agricoli, preferibilmente vicino all'acqua, evitando le zone fortemente boscose, i terreni scoscesi e i centri urbani densamente edificati. Nidifica quasi sempre in strutture costruite dall'uomo, come fienili, stalle, ponti e moli, oltre che, più raramente, in grotte o su pareti rocciose, e predilige posatoi esposti come fili elettrici, comignoli o rami spogli.

In inverno la specie è cosmopolita, evitando solo le foreste dense e i deserti, e si concentra soprattutto in savane, terreni da pascolo e campi di canna da zucchero bruciati o appena raccolti, come osservato in Venezuela, Sudafrica e Trinidad e Tobago. Gli individui tornano ogni anno alla stessa area di svernamento e si radunano in dormitori comunali nei canneti, talvolta enormi: uno in Nigeria ha raggiunto circa 1,5 milioni di uccelli.

I conteggi mensili di osservazioni GBIF, semplici segnalazioni di presenza e non stime di abbondanza, mostrano un picco marcato tra aprile e agosto, coerente con l'arrivo e la permanenza sui siti di nidificazione dell'emisfero settentrionale, e valori molto più bassi da novembre a febbraio, quando gran parte della popolazione sverna altrove. Come lunga migratrice, la rondine è stata segnalata anche come vagante alle Hawaii, alle Bermuda, in Groenlandia, a Tristan da Cunha, alle Falkland e persino in Antartide.

Mappa delle segnalazioni registrate di Hirundo rustica
Dove è stata segnalata · GBIF
3.910.449
genfebmaraprmaggiulugagosetottnovdic
Conteggi mensili delle occorrenze · GBIF

Comportamento e Stile di Vita

La rondine è diurna e migratrice, e vive in gruppi sociali che si posano spesso in grandi assembramenti su fili telefonici o altre strutture elevate prima di disperdersi ogni giorno per cercare cibo.

Nidifica in colonie, probabilmente per la disponibilità limitata di siti di qualità, ma ogni coppia difende un territorio attorno al proprio nido, di dimensioni comprese tra 4 e 8 m² nelle popolazioni europee; le colonie nordamericane tendono a essere più numerose.

Uno studio condotto in West Virginia ha rilevato che le rondini si nutrono entro 1,2 km dal nido, mentre in Europa la distanza media di foraggiamento è di circa 500 m.

Gli individui possiedono canti riconoscibili singolarmente e spesso cantano in coro; le stesse coppie tendono a nidificare nello stesso sito anno dopo anno, una scelta guidata più dalla disponibilità di nidi che da caratteristiche del partner.

Comunicazione

Il canto maschile è composto da un trillo cinguettante seguito da una "sillaba P" ascendente nelle sottospecie europea (H. r. rustica) e nordamericana (H. r. erythrogaster), poi da una breve "sillaba Q" e da una serie pulsata detta "rattle"; in alcune popolazioni il rattle termina con una nota Ω, sempre presente nel canto di H. r. tytleri. Anche le femmine cantano, ma con canti molto più brevi, prodotti solo nella prima parte della stagione riproduttiva e talvolta in risposta al canto di altre femmine.

Oltre al canto, la specie usa richiami distinti per ogni contesto: witt o witt-witt e uno splee-plink sonoro quando è agitata o vuole allontanare intrusi dal nido, un siflitt acuto come allarme contro predatori come i gatti, e un flitt-flitt per segnalare rapaci come il lodolaio. I nidiacei emettono un debole pigolio quando chiedono cibo, e gli adulti producono anche schiocchi facendo battere le mandibole.

La comunicazione integra segnali visivi e posture del corpo insieme ai richiami acustici, e durante il corteggiamento il maschio usa il volo circolare e l'esibizione della coda spiegata come segnale aggiuntivo per attirare le femmine.

Caccia e Dieta

La rondine caccia quasi esclusivamente in volo, catturando gli insetti direttamente in aria con rapide manovre acrobatiche; è persino capace di imboccare i pulcini nel nido mentre è ancora in volo.

Mosche, cavallette, grilli, libellule, coleotteri e falene compongono circa il 99% della dieta, che la rende un insettivoro quasi esclusivo.

Il foraggiamento è opportunistico: le rondini sono state osservate seguire trattori e aratri per catturare gli insetti disturbati dal passaggio dei macchinari agricoli, un comportamento che le lega strettamente ai paesaggi agricoli aperti.

Per bere, sfiorano la superficie dell'acqua in volo radente, senza mai posarsi, un gesto che richiede la stessa precisione aerodinamica usata per la caccia.

Nidificazione e Riproduzione

Il maschio torna ai siti di nidificazione prima della femmina e sceglie il luogo del nido, che poi pubblicizza con voli circolari e canto; la lunghezza dei filamenti codali e, in alcune popolazioni come H. r. gutturalis, il colore più scuro del piumaggio ventrale, segnalano la qualità genetica del maschio e influenzano il successo riproduttivo.

Entrambi i sessi costruiscono il nido, anche se più spesso la femmina, usando pallottole di fango rivestite di erba, piume o alghe; la costruzione richiede circa due settimane, e i vecchi nidi ben fatti sono molto ricercati e spesso riutilizzati per anni. Le coppie nidificano spesso in colonia, difendendo un territorio di 4-8 m² attorno al proprio nido, e in Nord America alcune coppie si insediano sotto i nidi dei falchi pescatori, ricevendone protezione dai rapaci in cambio dell'allarme dato dalle rondini stesse.

La femmina depone da 3 a 7 uova, in media 5, bianche con macchiette rossastre; entrambi i genitori le incubano per 13-15 giorni. I pulcini nascono nudi e indifesi e vengono nutriti da entrambi i genitori fino a 400 volte al giorno con boli di insetti compressi trasportati nella gola.

Lasciano il nido dopo circa 20 giorni, ma i genitori continuano a nutrirli e a guidarli di nuovo al nido per dormire per un'altra settimana; entro due settimane dallo spiccare il volo i giovani si disperdono, spesso raggiungendo altre colonie. La maggior parte delle coppie alleva due covate per stagione, e la maturità sessuale arriva già al primo anno di vita, anche se i giovani riproduttori depongono in media meno uova degli adulti più esperti.

Popolazione e Ruolo Ecologico

La popolazione mondiale è stimata in circa 190 milioni di individui, distribuiti su un areale enorme di circa 250 milioni di km², il che rende la rondine una delle specie di passeriformi più numerose e diffuse al mondo.

Come insettivora attiva, contribuisce in modo significativo al controllo delle popolazioni di insetti volanti nelle aree agricole; a sua volta è preda di falchi come il pellegrino e il lodolaio africano, di pipistrelli predatori come il vampiro falso maggiore, e in Africa persino di pesci tigre (Hydrocynus vittatus), che saltano fuori dall'acqua per catturarla in volo radente.

Ospita diverse specie di pidocchi delle piume, come Brueelia domestica e Philopterus microsomaticus, e occasionalmente subisce il parassitismo di cova da parte dei cowbird, che depongono le proprie uova nei nidi altrui; in Nord America instaura invece un rapporto di reciproco beneficio con i falchi pescatori, ricevendo protezione in cambio dell'allarme lanciato contro i predatori in comune.

Conservazione e Minacce

La IUCN classifica la rondine come specie a rischio minimo (Least Concern), grazie a un areale globale enorme e a una popolazione ancora ampia e diffusa; la specie ha storicamente beneficiato del disboscamento, che ha creato gli habitat aperti che preferisce, e della presenza umana, che le ha offerto un'abbondanza di siti di nidificazione sicuri.

La minaccia più diffusa oggi è l'intensificazione agricola, che riduce sia la disponibilità di insetti, con un calo fino al 50% delle popolazioni di insetti nelle aree dove l'agricoltura è cessata, sia i siti di nidificazione, man mano che fienili e altre strutture rurali lasciano il posto a insediamenti più urbanizzati. Si sono registrati inoltre declini locali storici, come quello causato dall'uso del DDT in Israele negli anni '50 e la competizione per i siti di nidificazione con il passero domestico negli Stati Uniti nel XIX secolo. Il cambiamento climatico è una minaccia emergente: la siccità causa perdita di peso e rallenta la muta, l'espansione del Sahara rende la migrazione più difficile per le popolazioni europee, e le estati calde e secche riducono il cibo disponibile per i pulcini, anche se primavere più calde potrebbero in alcuni casi allungare la stagione riproduttiva.

Un caso specifico ha riguardato il canneto di Mount Moreland, vicino a Durban, in Sudafrica: un dormitorio notturno che ospita oltre tre milioni di rondini, l'1% della popolazione mondiale e l'8% di quella nidificante europea, situato sulla rotta di volo del nuovo aeroporto costruito per i Mondiali di calcio del 2010. Il rischio di distruzione dell'area è stato scongiurato grazie all'installazione di un sistema radar avanzato che segnala ai piloti la presenza degli stormi.

Stato di conservazione

  1. LC
  2. NT
  3. VU
  4. EN
  5. CR

Preoccupazione minima

Significato Culturale

La rondine compare nella letteratura occidentale fin dall'antichità come simbolo dell'arrivo della primavera: Virgilio la cita nelle Georgiche (29 a.C.) mentre appende il nido alle travi, e il proverbio attribuito ad Aristotele, secondo cui "una rondine non fa primavera", è ancora oggi in uso. Nel tardo poema latino Pervigilium Veneris la rondine è associata all'arrivo della primavera e dell'amore, e T. S. Eliot ne richiama il mito di Filomela e Progne, trasformate in usignolo e rondine, in La terra desolata.

Tra i marinai è tradizione tatuarsi una rondine dopo aver percorso 5.000 miglia nautiche in mare, aggiungendone una seconda dopo altre 5.000, come simbolo di ritorno sicuro a casa. In eraldica la rondine è rappresentata come "martlet", spesso priva di zampe secondo un'antica credenza, per simboleggiare i figli cadetti privi di terre proprie; una superstizione popolare sosteneva inoltre che distruggere il nido di una rondine portasse le mucche a produrre latte insanguinato o le galline a smettere di fare uova, il che contribuiva alla protezione, e alla longevità, dei nidi stessi.

La rondine è l'uccello nazionale dell'Estonia dal 1960 e anche dell'Austria; in Cina è considerata un simbolo di buona fortuna e longevità, tanto da comparire su monete e sigilli, ed è conosciuta anche come "rondine di famiglia" (jia yan) come segno augurale per il benessere del nucleo domestico.

Curiosità

  1. Tra i marinai è tradizione tatuarsi una rondine dopo aver percorso 5.000 miglia nautiche in mare, e una seconda dopo altre 5.000.
  2. Un nido di rondine ben costruito può essere riutilizzato per decenni: un caso documentato riporta un nido occupato ininterrottamente per 48 anni.
  3. In Nord America le rondini instaurano spesso un rapporto di reciproco beneficio con i falchi pescatori, nidificando sotto i loro nidi per ottenere protezione dai rapaci.
  4. In alcune zone dell'Africa, i pesci tigre (Hydrocynus vittatus) saltano fuori dall'acqua per catturare le rondini in volo basso.
  5. Aristotele credeva erroneamente che le rondini svernassero ibernando sott'acqua, un mito ripreso per secoli prima di essere smentito dall'osservazione delle migrazioni.
  6. Piccoli buchi nelle piume delle ali e della coda, causati da pidocchi aviari come quelli del genere Brueelia, sono comuni in questa specie.

Ecologia

Habitat

  • Zona umida
  • Acque dolci
  • Prateria
  • Urbano

Comportamento

  • Predatore
  • Sociale
  • Diurno
  • Migratore

Dieta

  • Insettivoro

Foto

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Una rondine adulta appollaiata, con dorso blu acciaio lucido, gola e fronte rossastre, un ampio collare blu scuro sul petto, ventre chiaro e una lunga coda profondamente forcuta con filamenti allungati.Foto: via iNaturalist, licensed under CC0 1.0., CC0

FontiGBIFiNaturalistWikidataWikipediaEncyclopedia of LifeAnimal Diversity WebAnAge