Loligo vulgaris può raggiungere un mantello lungo fino a 40 cm ed è un cefalopode costiero molto sfruttato dalla pesca commerciale. Appartiene alla famiglia Loliginidae, all'ordine Myopsida e alla classe dei Cefalopodi, lo stesso gruppo di polpi e seppie.
La specie vive nelle acque costiere, dal livello del mare fino a 500 m di profondità, e si trova in modo abbondante dal Mare del Nord fino almeno alla costa occidentale dell'Africa. La IUCN la classifica come specie a dati insufficienti.
Nelle acque costiere è uno dei calamari più presenti, e la pressione della pesca commerciale ne fa un animale di grande interesse per chi studia la gestione delle risorse marine.
Identificazione e Aspetto
Il segno più utile per riconoscere Loligo vulgaris è il corpo lungo, moderatamente snello e cilindrico, con pinne romboidali che occupano circa due terzi della lunghezza del mantello. Il movimento avviene per propulsione a getto, e il margine posteriore è leggermente concavo.
La testa è relativamente piccola, con occhi grandi coperti da una membrana trasparente. Come quasi tutti i calamari, la specie ha dieci arti attorno alla bocca e al becco: otto braccia relativamente corte e due tentacoli lunghi, usati per catturare le prede.
La taglia è in genere di 15–25 cm di lunghezza del mantello, ma può arrivare a 30–40 cm. I maschi sono in genere più grandi delle femmine e crescono più rapidamente. Il quarto braccio sinistro del maschio è un ectocotile, usato nella riproduzione.
La colorazione è grigio-trasparente o rossastra, a seconda della dilatazione dei cromatofori nel derma. I maschi presentano piccoli cromatofori sul mantello.
Distribuzione e Habitat
Loligo vulgaris è presente in tutto il Mar Mediterraneo e nell'Atlantico orientale, dal Mare del Nord fino al Golfo di Guinea. Nelle acque britanniche si trova soprattutto nel Mare d'Irlanda, lungo la costa meridionale dell'Inghilterra e al largo della Scozia settentrionale.
La specie è un calamaro neritico e semidemersale, che abita le acque sopra la piattaforma continentale e la parte superiore della scarpata. Compie migrazioni orizzontali e verticali più o meno marcate, a seconda dell'ambiente.
Nel mare Adriatico frequenta fondali di vario tipo, dalla sabbia al fango. Predilige temperature comprese tra 13 e 20 °C, con un optimum intorno a 18 °C.
Le presenze sembrano concentrarsi soprattutto in autunno, con un picco evidente in quella stagione.

Foto
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Ecologia e classificazione
Classificazione
- Phylum
- Mollusca
- Classe
- Cephalopoda
- Ordine
- Myopsida
- Famiglia
- Loliginidae
- Genere
- Loligo
- Specie
- Loligo vulgaris
Fonti
- GBIF Species names and classification
- iNaturalist Photos
- Wikidata Common names and conservation status
- Wikipedia Summary extract
- Encyclopedia of Life Habitat, diet and behavior traits
- GloBI What it eats, what eats it, parasites and pollinators
- Wardeh et al. 2015 (EID2)
- MammalBase



