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Olmo campestre

Ulmus minor

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L'olmo campestre (Ulmus minor) è di gran lunga la specie più variabile tra gli olmi europei, e la sua tassonomia è ancora oggetto di discussione.

La sua area naturale è soprattutto l'Europa meridionale, e si estende fino all'Asia Minore e all'Iran. Le sue stazioni più settentrionali si trovano nelle isole baltiche di Öland e Gotland, anche se potrebbe esservi stato introdotto dall'uomo. È un albero delle pianure alluvionali, che tollera sia le piene estive sia la siccità.

Identificazione e Aspetto

Il carattere più utile per riconoscerlo sono le foglie piccole, più corte di quelle degli altri olmi europei. Con una lente si notano minuscole ghiandole nere lungo le nervature, un dettaglio che spesso permette di distinguerlo.

L'albero raggiunge meno di 30 m di altezza e ha una chioma tondeggiante. La corteccia del tronco è ruvida e si fende leggermente in superficie, negli esemplari più vecchi, formando un disegno a blocchi. I rametti giovani hanno talvolta sottili ali di sughero, e i germogli sono più sottili di quelli dell'olmo montano.

Le foglie variano molto secondo l'età della pianta. Sui polloni e sulle plantule sono ruvide e pelose, mentre su rami maturi sono generalmente lisce, pur restando molto variabili nella forma. Di solito le nervature laterali sono meno di 12 paia.

Le samare sono ovali o obovate, glabre e lunghe 12–15 mm. Presentano un intaglio all'apice, con il seme posto vicino ad esso.

Distribuzione e Habitat

L'olmo campestre è presente soprattutto nell'Europa meridionale e centrale, dal Portogallo e dalla Spagna fino alla Russia europea meridionale, e si spinge verso oriente fino all'Asia centrale. In Africa è segnalato nel nord-ovest, in Algeria, Marocco, Tunisia e Libia. In Italia è presente nelle regioni continentali e insulari, tra cui la Sicilia e la Sardegna.

L'habitat tipico è la foresta bassa lungo i principali fiumi, dove cresce in associazione con querce e frassini. Qui sopporta sia le inondazioni estive sia i periodi di siccità.

Le osservazioni della specie sono più numerose tra maggio e giugno, mese in cui si concentrano nettamente rispetto al resto dell'anno.

Fuori dal suo areale naturale è stato introdotto in diverse regioni del mondo, tra cui alcune zone del Nord America, l'Argentina, la Bolivia e l'Australasia.

Mappa delle segnalazioni registrate di Ulmus minor
Dove è stata segnalata · GBIF
41.229
genfebmaraprmaggiulugagosetottnovdic
Conteggi mensili delle occorrenze · GBIF

Crescita e Portamento

L'olmo campestre è un albero di media statura, che in genere non supera i 30 m. Ha una chioma rotondeggiante e un portamento regolare.

La specie si rigenera facilmente da polloni radicali e dalle ceppaie, un comportamento che le permette di ricacciare anche dopo danni gravi. Le piante giovani e i polloni hanno foglie diverse da quelle dei rami maturi.

Ecologia e Relazioni

Le larve di diversi coleotteri xilofagi si sviluppano nel legno dell'olmo campestre. Tra questi vi sono cerambicidi come Chlorophorus figuratus, Oberea linearis e Phymatodes testaceus, insieme a specie del genere Agrilus e a scolitidi del genere Cyclorhipidion. Anche alcuni curculionidi e cocciniglie si nutrono dei suoi tessuti.

I fiori attirano soprattutto api e bombi, tra cui Bombus terrestris e Bombus lapidarius, mentre tra gli altri visitatori compaiono crisope come Chrysoperla carnea e coccinelle come Harmonia axyridis. Questi insetti frequentano i fiori, ma non per questo si può dire che siano impollinatori tipici della specie.

L'olmo campestre richiede terreni umidi o alluvionali, nei quali le sue radici possono resistere alle piene prolungate.

Usi e Rapporto con l’Uomo

Nell'Europa medievale l'olmo campestre era spesso piantato per delimitare i campi, e sotto la sua ombra si tenevano mercati e feste. Per questo era associato a longevità, praticità e continuità.

In passato era coltivato in tutta Europa, sia in città sia in campagna. La sua diffusione come albero ornamentale è però calata molto a causa della suscettibilità alla grafiosi, la malattia olandese dell'olmo. In Spagna, nel 2013, è stato osservato che circa lo 0,5% degli esemplari superstiti testati mostra una buona tolleranza alla malattia, e si spera che incroci controllati tra i migliori individui diano ibridi resistenti da coltivare.

Curiosità

  1. Nella mitologia germanica l'olmo è legato alla creazione: si narra che il dio Odino abbia donato un'anima al primo essere umano, Embla, ricavato da un olmo.
  2. Nell'antica Roma gli olmi sostenevano le viti, un uso pratico che legava la coltivazione della vite all'albero.
  3. Nella mitologia greca gli olmi erano associati al mondo dei morti e a Morfeo, dio dei sogni, come confine tra vita e morte.
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Foto

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Ecologia e classificazione

Portamento

  • Albero

Classificazione

Phylum
Tracheophyta
Classe
Magnoliopsida
Ordine
Rosales
Famiglia
Ulmaceae
Genere
Ulmus
Specie
Ulmus minor

Fonti

  1. GBIF Species names and classification
  2. iNaturalist Photos
  3. Wikidata Common names and conservation status
  4. Wikipedia Summary extract
  5. Plants of the World Online Native range, life form and climate (WCVP)
  6. GloBI What it eats, what eats it, parasites and pollinators
  7. trophiCH
  8. DoPI