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Parus major

Nessun nome comune registrato

Preoccupazione minima

La cincia maggiore è il membro più diffuso del suo genere: Parus major si incontra in quasi tutta l'Europa, in Medio Oriente, in Asia centrale e fino al fiume Amur, nell'Asia orientale.

È un piccolo passeriforme della famiglia Paridae che pesa in media e può vivere fino a . La maggior parte degli esemplari non migra, salvo nei rigidi inverni più estremi. In Nord Africa la specie è presente soprattutto in Marocco, Algeria e Tunisia, dove vive stabilmente nei boschi.

Fino al 2005 la specie comprendeva numerose sottospecie. Studi sul DNA hanno mostrato che queste erano distinte, e oggi due di esse sono riconosciute come specie a sé: la cincia cinerina dell'Asia meridionale e la cincia giapponese dell'Asia orientale. La Lista Rossa IUCN classifica la Parus major come a minor preoccupazione.

Identificazione e Aspetto

Il segno più utile per riconoscere la Parus major è la combinazione tra cappuccio e collo neri, guance bianche e petto giallo limone attraversato da una larga striscia nera mediana che scende fino al ventre.

Con una lunghezza di 12,5–14 cm, è grande per una cincia. Il dorso è verde oliva, le ali sono grigio-azzurre con una barra alare bianca e la coda è grigio-azzurra con le punte esterne bianche. Sulla nuca si nota una piccola macchia bianca che sfuma in giallo verdastro.

La femmina somiglia al maschio, ma i colori sono più spenti: il nero della gola è meno intenso e la striscia sul ventre è più stretta e a tratti interrotta. I giovani hanno nuca e collo bruno-oliva, il groppone grigiastro e la coda più grigia, con punte bianche meno definite.

La colorazione varia tra le sottospecie. Quelle dell'Asia centrale, come P. m. bokharensis, hanno un aspetto molto più grigio, con ventre crema pallido o grigio sbiadito e una macchia bianca sulle guance più ampia.

Nel maschio la tonalità gialla del petto è legata alla qualità dello sperma, perché dipende dai carotenoidi che l'uccello assume con il cibo e che non può sintetizzare. La larghezza della striscia ventrale varia da individuo a individuo e le femmine di qualità superiore sembrano preferire i maschi con strisce più larghe.

Distribuzione e Habitat

La cincia maggiore è un uccello legato al bosco, ma si è adattata molto bene a giardini, parchi e cimiteri, e vive in stretta vicinanza con le abitazioni umane.

L'areale copre quasi tutta l'Europa, con l'eccezione dell'Islanda e della Scandinavia settentrionale, comprese molte isole del Mediterraneo. Si estende poi al Medio Oriente, all'Asia centrale dal nord dell'Iran e dell'Afghanistan fino alla Mongolia, e al Nord Asia dagli Urali fino alla Cina settentrionale e alla valle dell'Amur.

La specie frequenta boschi decidui aperti, foreste miste, margini forestali e giardini. Nelle foreste fitte, anche di conifere, preferisce le radure. Nella Siberia settentrionale vive nella taiga boreale, mentre nelle regioni orientali privilegia i boschi ripari di salici e betulle. In Nord Africa frequenta soprattutto le querce, ma anche i cedri dell'Atlante e persino i palmeti.

La cincia maggiore non è in genere migratrice. Le coppie restano nel loro territorio tutto l'anno, anche nelle parti più settentrionali dell'areale, e i giovani si allontanano solo di poco dai genitori. Nei periodi di inverno rigido le popolazioni possono spostarsi in gruppi di alcune centinaia o migliaia di individui, verso il Baltico, i Paesi Bassi, la Gran Bretagna e fino ai Balcani meridionali.

Mappa delle segnalazioni registrate di Parus major
Dove è stata segnalata · GBIF
1.563.099
genfebmaraprmaggiulugagosetottnovdic
Conteggi mensili delle occorrenze · GBIF

Comunicazione

La cincia maggiore è un uccello molto vocale e possiede fino a 40 tipi di richiami e canti. I richiami sono in genere uguali nei due sessi, ma il maschio canta molto più spesso, mentre la femmina emette raramente suoni.

I richiami sonori singoli, come «pit», «spick» o «chit», servono per mantenere il contatto tra individui. Il «tink» forte è usato dai maschi adulti come segnale d'allarme o durante le contese territoriali.

Il canto più riconoscibile è il «teacher, teacher», paragonato al cigolio di una carriola, che serve a rivendicare il possesso del territorio. Anche i richiami cambiano da una regione all'altra, e le cince dell'Asia meridionale, separate di recente dalla specie, non riconoscono né rispondono ai richiami di quelle europee.

Caccia e Dieta

Durante l'estate la cincia maggiore caccia soprattutto insetti e ragni, che cattura raccogliendoli dal fogliame mentre si muove tra i rami. Tra le prede più grandi figurano blatte, cavallette e grilli, crisopidi, forbicine, cimici, formiche, ditteri, tricotteri, coleotteri, bruchi, api, vespe, lumache e porcellini di terra.

Nel periodo della nidificazione gli adulti preferiscono catturare bruchi, ricchi di proteine, da portare ai piccoli. Uno studio pubblicato nel 2007 ha rilevato che le cince hanno ridotto i danni dei bruchi nei meleti fino al 50%. I nidiacei ricevono anche ragni nelle prime fasi di sviluppo.

Le prede grandi vengono trattate con il «martellamento»: l'uccello le tiene ferme con una o entrambe le zampe e le colpisce con il becco finché sono pronte da mangiare. Con questo metodo una cincia riesce ad aprire una nocciola in circa venti minuti. Per i piccoli, gli adulti staccano la testa agli insetti grossi ed eliminano l'intestino dei bruchi, perché i tannini contenuti possono rallentarne la crescita.

In autunno e in inverno, quando gli insetti diventano rari, la specie aggiunge bacche e semi, soprattutto di faggio e nocciolo. Nelle giornate più dure può consumare semi di girasole fino al 44% del proprio peso corporeo. Sulle mangiatoie accetta volentieri avanzi, arachidi e semi, e spesso si nutre a terra quando il faggio produce molte faggiole.

Nidificazione e Riproduzione

La cincia maggiore è monogama e stabilisce un territorio riproduttivo già da fine gennaio, che difende fin dalla fine dell'inverno o dall'inizio della primavera. La coppia tende a rioccupare lo stesso territorio anno dopo anno, anche se uno dei due partner muore, purché la nidiata sia stata allevata con successo. Se il nido è stato predato l'anno precedente, le femmine di solito cercano un nuovo territorio.

La deposizione dipende soprattutto dalla località. La stagione riproduttiva va da gennaio a settembre e in Europa inizia di solito dopo marzo. Anche la luce e le temperature diurne influiscono sui tempi, e le femmine più giovani depongono in genere più tardi di quelle adulte.

La specie nidifica in cavità, di solito nei tronchi, ma anche nei muri o nelle pareti rocciose, e accetta volentieri le cassette nido. La femmina costruisce il nido con fibre vegetali, erba, muschio, peli, lana e piume. La covata può arrivare a 18 uova, ma sono più comuni da cinque a dodici. Le uova sono bianche con punteggiature rosse. La femmina cova da sola, mentre il maschio la nutre durante l'incubazione, che dura da 12 a 15 giorni. È una nidificante molto fedele al nido e, se disturbata, sibila.

I piccoli nascono implumi e ciechi. Quando le penne iniziano a crescere, il piumaggio contiene carotenoidi come quello dei genitori, e la macchia gialla sulla nuca riflette i raggi ultravioletti, probabilmente per attirare l'attenzione dei genitori. Entrambi i genitori portano il cibo, circa 6–7 g al giorno per nidiaceo, e rimuovono i sacchetti fecali. Il periodo nel nido dura da 16 a 22 giorni e i giovani diventano indipendenti otto giorni dopo l'involo. Le covate estive più tardive hanno in genere una sopravvivenza giovanile inferiore.

Popolazione e Ruolo Ecologico

La popolazione totale è stimata tra 300 e 1.100 milioni di individui, in un areale di 32,4 milioni di km². Nelle zone con habitat di scarsa qualità si registrano alcuni cali locali, ma l'ampiezza dell'areale e l'elevato numero di esemplari escludono minacce serie per la specie.

Nel ciclo ecologico la cincia maggiore è esposta a diversi predatori. Lo sparviere euroasiatico la cattura, soprattutto i piccoli delle covate tardive, mentre i picchi rossi maggiori saccheggiano i nidi, in particolare quelli nelle cassette di un certo tipo. Tra i predatori dei nidi figurano anche lo scoiattolo grigio, introdotto in Gran Bretagna, e la donnola, che può catturare anche gli adulti.

La specie compete per le cassette nido con il pigliamosche e può uccidere i maschi di pigliamosche che esplorano le cavità. Quando i periodi di nidificazione coincidono, come è accaduto con il cambiamento climatico, le morti aumentano. Dopo averli uccisi, le cince possono mangiarne il cervello.

Significato Culturale

Nei testi indiani la cincia maggiore è citata in relazione all'ahimsa, il principio di non nuocere a nessun essere vivente, come esempio di un animale che evita di danneggiare anche gli insetti più piccoli.

In Europa la specie è un uccello da giardino molto apprezzato, soprattutto per le sue acrobazie quando si nutre di noci o semi. La sua disponibilità a usare le cassette nido ne ha fatto un soggetto di studio in ornitologia, e in particolare un modello per l'evoluzione dei tratti di storia di vita, come il numero di uova.

Uno studio bibliografico ha individuato 1.349 articoli riguardanti Parus major tra il 1969 e il 2002. Nella città di Sheffield la popolazione nidificante è stimata in circa 17.000 individui.

Curiosità

  1. La cincia maggiore è la specie più diffusa del genere Parus, e questo primato resta anche dopo la separazione delle specie asiatiche affini.
Preoccupazione minima

Foto

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Ecologia e classificazione

Comportamento

  • Predatore
  • Territoriale
  • Aggressivo
  • Sociale

Dieta

  • Insettivoro

Classificazione

Phylum
Chordata
Classe
Aves
Ordine
Passeriformes
Famiglia
Paridae
Genere
Parus
Specie
Parus major

Fonti

  1. GBIF Species names and classification
  2. iNaturalist Photos
  3. Wikidata Common names and conservation status
  4. Wikipedia Summary extract
  5. Encyclopedia of Life Habitat, diet and behavior traits
  6. AnAge Longevity