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Spiranthes spiralis

Nessun nome comune registrato

Una pianta che può restare nascosta sottoterra per anni e poi riapparire all'improvviso, dopo aver impiegato fino a otto anni solo per produrre le prime foglie e altri tre per fiorire: questa è Spiranthes spiralis, una piccola orchidea erbacea che cresce in Europa e nelle zone limitrofe del Nord Africa e dell'Asia.

È una pianta grigio-verde di piccole dimensioni, con fiori bianchi disposti a elica lungo la parte superiore dello stelo. La specie è inserita nell'Appendice II della CITES, tra quelle non ancora minacciate di estinzione ma che potrebbero diventarlo, ed è protetta per legge in Belgio, Regno Unito, Paesi Bassi e in alcune regioni della Francia. Il suo ciclo di vita nascosto e la disposizione a spirale dei fiori ne fanno una delle orchidee europee più curiose da osservare.

Identificazione e Aspetto

Il tratto più riconoscibile di Spiranthes spiralis è la disposizione dei fiori bianchi, avvolti a elica attorno alla metà superiore di uno stelo eretto alto generalmente 7-20 centimetri, eccezionalmente fino a 40 centimetri nell'Europa meridionale. Lo stelo, grigio-verde e non ramificato, porta da tre a sette foglie grigio-verdi appuntite che avvolgono il fusto.

I fiori, lunghi circa 5 millimetri, presentano un labello inferiore verde pallido con un bordo irregolarmente dentellato di escrescenze bianche cristalline, mentre i tepali esterni sono bianchi con una venatura verde chiara. L'infiorescenza è una spiga sottile di 3-12 centimetri, con solitamente dieci-venticinque fiori disposti in una singola fila, avvolti in senso orario o antiorario attorno all'asse, oppure più raramente tutti su un lato. Il profumo ricorda il mughetto, la vaniglia o le mandorle.

Una rosetta basale di quattro o cinque foglie ovate, appuntite, lunghe 2-4 centimetri, blu-verdi e molto lucide, compare contemporaneamente o dopo lo stelo fiorale e rimane verde durante l'inverno. Sottoterra la pianta porta due o quattro tuberi ovoidali, duri, di colore bruno chiaro, con un odore terroso dovuto alla micorriza associata.

Le popolazioni mediterranee possono risultare considerevolmente più robuste rispetto a quelle dell'Europa occidentale e centrale.

Distribuzione e Habitat

Spiranthes spiralis occupa un areale che si estende dall'Irlanda e dal Portogallo a ovest fino al Caucaso, al nord dell'Iran e all'Himalaya occidentale a est, includendo il Nord Africa mediterraneo. A nord il limite corre attraverso l'Inghilterra settentrionale, i Paesi Bassi, la Danimarca e il Baltico meridionale fino all'Ucraina occidentale; non è mai stata trovata in Scozia, mentre in Irlanda ha una distribuzione meridionale sparsa fino alla contea di Sligo, con una colonia scoperta nell'Irlanda del Nord solo nel 2023.

La specie è considerata estinta a livello regionale in Danimarca, ma è stata introdotta con successo sull'isola svedese di Öland. In diverse regioni della Germania è classificata come minacciata o quasi estinta. In Italia si trova nel nord-est vicino al mare, mentre in Francia è relativamente comune lungo le coste della Bretagna e della Provenza.

L'areale originario sarebbe mediterraneo: solo con la conversione delle foreste in terreni agricoli e pascoli operata dall'uomo, tra il 7000 e il 4000 a.C., la specie poté diffondersi verso nord. Cresce in luoghi erbosi aridi come prati, garighe, lande e pinete, generalmente su suoli calcarei.

Le osservazioni raccolte nel corso dell'anno mostrano una concentrazione marcata in tarda estate, coerente con il periodo di fioritura autunnale della pianta, ma questi dati riflettono solo la presenza osservata e non l'abbondanza reale della popolazione.

Mappa delle segnalazioni registrate di Spiranthes spiralis
Dove è stata segnalata · GBIF
21.126
genfebmaraprmaggiulugagosetottnovdic
Conteggi mensili delle occorrenze · GBIF

Crescita e Portamento

Spiranthes spiralis è una geofita perenne tuberosa che trascorre l'estate in dormienza sottoterra. Verso la fine di agosto compare una rosetta di foglie che resta verde durante l'inverno e muore al più tardi entro luglio; nelle settimane successive, dal centro della rosetta ormai secca emerge lo stelo fiorale.

La pianta necessita di molti anni di crescita prima di produrre parti epigee: circa otto anni per raggiungere una dimensione sufficiente, e altri tre per produrre il primo stelo fiorale. Anche una volta giunta a maturità, fiorisce spesso solo una volta ogni alcuni anni, e in periodi sfavorevoli può non comparire affatto in superficie, per poi riapparire improvvisamente dopo un'assenza.

Riproduzione e Ciclo Vitale

La fioritura avviene tra agosto e ottobre, con fiori impollinati principalmente da api e bombi: nei Paesi Bassi i visitatori abituali sono il bombo dei campi (Bombus pascuorum) e il bombo terrestre dalla coda rossa (Bombus lapidarius), mentre nel sud della Francia interviene anche l'ape da miele. Il fiore è protandroico, cioè rilascia prima il polline e solo in una fase successiva diventa ricettivo, favorendo così la fecondazione incrociata.

I pollinatori si posano sul labello inferiore, dove due ghiandole secernono nettare raccolto in piccole cavità; l'accesso stretto costringe la lingua dell'insetto a strappare una membrana e a entrare in contatto con una sostanza adesiva che si indurisce rapidamente, trasportando così le pollinie al fiore successivo. In natura meno della metà delle capsule produce semi. I semi, finissimi e leggerissimi, vengono dispersi dal vento tra ottobre e novembre, ma la maggior parte non si allontana più di qualche decimetro dalla pianta madre.

Oltre alla riproduzione sessuale, la specie si propaga in misura limitata anche per via vegetativa, formando gemme laterali sul fusto sotterraneo che danno origine a nuove piante con tubero e rosetta proprie, spesso riunite in piccoli gruppi densi. Curiosamente, il 52% delle piante presenta fiori disposti in senso antiorario e il 39% in senso orario, una variazione che sembra rispondere alla preferenza dei bombi impollinatori e aumentare così le probabilità di fecondazione.

Ecologia e Relazioni

Spiranthes spiralis cresce su substrati molto diversi, dal calcare alterato alla sabbia e alla ghiaia delle dune, fino a lande leggermente acide, purché il suolo sia povero di azoto e fosforo e né troppo secco né troppo umido. È tipica dei prati a Festuca ovina e Avenula pratensis, mantenuti da un pascolo intenso di pecore o conigli che tiene la vegetazione bassa.

Come quasi tutte le orchidee, dipende da una micorriza per germinare, poiché i semi non contengono riserve nutritive proprie: dopo la germinazione la plantula vive in parassitismo sul fungo, che le fornisce acqua, minerali e composti organici. Le piante adulte mantengono la micorriza per gran parte dell'anno, con un massimo di ife in autunno e inverno. Nei tuberi sono stati trovati diversi generi fungini, inclusi alcuni normalmente patogeni in altre piante, segno che l'orchidea riesce a tenerli sotto controllo.

Tra i parassiti è noto il fungo della ruggine Uredo oncidii, che infetta foglie e steli. Tra i visitatori floreali registrati compaiono bombi e piccoli imenotteri come Ceratina cucurbitina, oltre a ditteri sirfidi; diverse specie di uccelli granivori e columbidi risultano inoltre tra i consumatori registrati della pianta.

Usi e Rapporto con l’Uomo

Elementi floreali riconducibili a Spiranthes spiralis, insieme ad altre orchidee come Cephalanthera e Orchis tridentata, sono stati identificati in decorazioni architettoniche di epoca romana, tra cui cornici, soffitti e il fregio esterno dell'Ara Pacis, un monumento del I secolo d.C. Questo retrodata la presenza di motivi orchidacei nell'arte occidentale rispetto alla convinzione diffusa che tali rappresentazioni fossero comparse solo a partire dal XV-XVI secolo.

Conservazione e Minacce

La specie è inserita nell'Appendice II della CITES, categoria riservata a piante non ancora minacciate di estinzione ma che potrebbero diventarlo senza un controllo del commercio. È legalmente protetta in Belgio, Regno Unito, Paesi Bassi e in alcune regioni della Francia, mentre in diverse regioni tedesche risulta minacciata o prossima all'estinzione, ed è considerata estinta a livello regionale in Danimarca.

Le principali minacce derivano da alterazioni dell'idrologia dei siti, che deve restare equilibrata tra condizioni troppo secche e troppo umide, e dall'eutrofizzazione causata dall'apporto di nutrienti da terreni agricoli vicini, poiché la pianta ha scarsa capacità competitiva e necessita di suoli poveri. Anche l'acidificazione dei suoli, specialmente su terreni argillosi, rappresenta un problema da contrastare, ad esempio innalzando leggermente la falda o rimuovendo lo strato di humus acido.

La gestione del pascolo e dello sfalcio è determinante: durante la fioritura autunnale questi interventi vanno evitati, mentre al di fuori di tale periodo lo sfalcio e il pascolo ovino o bovino sono benefici per mantenere la vegetazione sufficientemente bassa.

Curiosità

  1. Il nome del genere, dal latino medievale spiralis, significa letteralmente "che si avvolge attorno a un centro fisso", un riferimento diretto alla disposizione a elica dei suoi fiori.
  2. Elementi decorativi ispirati a questa orchidea compaiono già in monumenti romani del I secolo d.C., come il fregio esterno dell'Ara Pacis, molto prima delle prime raffigurazioni certe di orchidee nell'arte occidentale moderna.
  3. A differenza di molte altre orchidee, i fiori di Spiranthes spiralis producono nettare e non possiedono uno sperone.

Foto

Fotografie da by Barry Stewart via iNaturalist, licensed under CC BY 4.0., via iNaturalist, licensed under CC0 1.0., by Denis Bastianelli via iNaturalist, licensed under CC BY 4.0., by Jack Alcorn via iNaturalist, licensed under CC BY 4.0., by Jake Dalzell via iNaturalist, licensed under CC BY 4.0., by Meister Bichler via iNaturalist, licensed under CC BY 4.0., by fmunoz via iNaturalist, licensed under CC BY 4.0., by petitcrabe via iNaturalist, licensed under CC BY 4.0., by Alain Le Magueresse via iNaturalist, licensed under CC BY 4.0., by kardelen via iNaturalist, licensed under CC BY 4.0., by Noé Fleury Frouart via iNaturalist, licensed under CC BY 4.0., by Tim Johnson via iNaturalist, licensed under CC BY 4.0., by Paolo Zucca via iNaturalist, licensed under CC BY 4.0., by Aubin NORMAND via iNaturalist, licensed under CC BY 4.0., by spoonbilling via iNaturalist, licensed under CC BY 4.0. e by Josh Hedley via iNaturalist, licensed under CC BY 4.0., con il credito su ciascuna foto.

Ecologia e classificazione

Portamento

  • Pianta erbacea

Classificazione

Phylum
Tracheophyta
Classe
Liliopsida
Ordine
Asparagales
Famiglia
Orchidaceae
Genere
Spiranthes
Specie
Spiranthes spiralis

Fonti

  1. GBIF Species names and classification
  2. iNaturalist Photos
  3. Wikidata Common names and conservation status
  4. Wikipedia Summary extract
  5. Plants of the World Online Native range, life form and climate (WCVP)
  6. GloBI What it eats, what eats it, parasites and pollinators
  7. trophiCH
  8. EuPPollNet