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Stachyridopsis ruficeps

Nessun nome comune registrato

Con un peso di appena , lo Stachyridopsis ruficeps è uno degli uccelli più minuti tra quelli che popolano le foreste temperate dell'Asia orientale. Appartiene alla famiglia Timaliidae, nell'ordine dei Passeriformi, e si distingue per la caratteristica calotta rossiccia che gli dà il nome.

La specie occupa un areale molto vasto, che va dall'Himalaya orientale fino al Thailandia settentrionale, al Laos, alla Cina orientale, al Vietnam e a Taiwan. Vive in foreste temperate ricche di arbusti densi o bambù, ambienti che offrono rifugio e nutrimento. È classificata come specie a rischio minimo nella Lista Rossa IUCN.

La sua ampia distribuzione e l'adattamento a habitat forestali densi lo rendono un soggetto interessante per chi studia gli uccelli degli ambienti boschivi asiatici.

Identificazione e Aspetto

Il tratto più utile per riconoscere lo Stachyridopsis ruficeps è la calotta rossiccia che contrasta con il resto del piumaggio, da cui deriva anche il nome comune in altre lingue. Si tratta di un uccello di dimensioni molto piccole, con un peso medio di soli , caratteristica che lo rende tra i più leggeri della sua famiglia.

Il corpo compatto e il piumaggio tendenzialmente olivaceo si adattano bene alla vita tra la vegetazione fitta in cui si muove abitualmente. La colorazione generale favorisce il mimetismo tra foglie e rami, mentre la calotta rossiccia resta l'elemento distintivo più immediato per l'identificazione sul campo.

Distribuzione e Habitat

Lo Stachyridopsis ruficeps occupa un areale molto estenso, pari a circa , che si estende dall'Himalaya orientale attraverso il Thailandia settentrionale, il Laos, la Cina orientale, il Vietnam e Taiwan. Questa ampia distribuzione geografica attraversa diversi regimi climatici e tipi di foresta temperata.

L'habitat preferito è costituito da aree di arbusteto con vegetazione densa, dove la specie trova rifugio tra cespugli fitti o canneti di bambù. Questa preferenza per la densità vegetativa suggerisce un comportamento elusivo e una forte dipendenza dagli strati bassi della foresta.

I dati di osservazione mensile mostrano un andamento variabile nel corso dell'anno, con un picco evidente nel mese di marzo e un calo più marcato durante l'estate e l'inizio dell'autunno. Va però ricordato che questi conteggi rappresentano semplici osservazioni di presenza e non indicano l'abbondanza reale della popolazione né l'intero areale occupato dalla specie.

Mappa delle segnalazioni registrate di Stachyridopsis ruficeps
Dove è stata segnalata · GBIF
32.887
genfebmaraprmaggiulugagosetottnovdic
Conteggi mensili delle occorrenze · GBIF

Curiosità

  1. La specie fu descritta per la prima volta dal naturalista Edward Blyth nel 1847.
  2. Il nome scientifico è passato attraverso diverse classificazioni nel tempo, essendo stata inizialmente descritta come Stachyris ruficeps prima di essere collocata nel genere Stachyridopsis.
  3. Esiste una sottospecie riconosciuta come Stachyridopsis ruficeps bangsi, documentata in Cina.

Foto

Fotografie da via iNaturalist, licensed under CC0 1.0., by Tandin Wangdi via iNaturalist, licensed under CC BY 4.0., by Nathan Ruser via iNaturalist, licensed under CC BY 4.0., by Ben Costamagna via iNaturalist, licensed under CC BY 4.0., by 雲一百香果 via iNaturalist, licensed under CC BY 4.0., by 祐 via iNaturalist, licensed under CC BY 4.0., by Brodie Cass Talbott via iNaturalist, licensed under CC BY 4.0., by Karim Haddad via iNaturalist, licensed under CC BY 4.0., by Jiao Sun (孙娇) via iNaturalist, licensed under CC BY 4.0., by Vladislav Isaev via iNaturalist, licensed under CC BY 4.0. e by Scott Harris via iNaturalist, licensed under CC BY 4.0., con il credito su ciascuna foto.

Ecologia e classificazione

Classificazione

Phylum
Chordata
Classe
Aves
Ordine
Passeriformes
Famiglia
Timaliidae
Genere
Stachyridopsis
Specie
Stachyridopsis ruficeps

Fonti

  1. GBIF Species names and classification
  2. iNaturalist Photos
  3. Wikidata Common names and conservation status
  4. Wikipedia Summary extract
  5. AVONET Bird mass, habitat, migration, diet and range size
  6. GloBI What it eats, what eats it, parasites and pollinators
  7. HWML Parasite Collection