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Wollemia nobilis

Nessun nome comune registrato

In pericolo critico

Scoperta nel 1994 in una gola remota del Wollemi National Park, in Australia, Wollemia nobilis è considerata uno dei fossili viventi più notevoli tra le conifere, unica specie rimasta di un genere che si credeva estinto da milioni di anni.

Si tratta di una conifera sempreverde della famiglia delle Araucariaceae, insieme ai generi Araucaria e Agathis, che cresce in una zona di foreste pluviali temperate del Wollemi National Park, nel Nuovo Galles del Sud, a circa 150 km a nord-ovest di Sydney. È classificata come In pericolo critico dalla IUCN.

La sua storia recente, tra scoperta scientifica, protezione rigorosa del sito e programmi di coltivazione in tutto il mondo, ne fa un caso unico di conservazione di una specie vegetale estremamente rara.

Identificazione e Aspetto

Il tratto più distintivo del pino di Wollemi è la sua corteccia scura, marrone e nodosa, spesso paragonata ai cereali da colazione Coco Pops per il suo aspetto a bolle. È un albero che raggiunge i 25-40 metri di altezza, con portamento spesso multi-tronco: alcuni esemplari mostrano fino a 100 fusti di dimensioni diverse, derivati da una vigorosa capacità di ricacciare polloni dalla base.

I rami laterali hanno un comportamento particolare: la maggior parte non si ramifica ulteriormente. Dopo alcuni anni, ogni ramo termina con uno o più coni, maschili o femminili, prodotti per circa 12 anni, prima che nuovi rami si sviluppino da gemme dormienti sul tronco principale. Con la maturità, i rami laterali possono diventare eretti e trasformarsi in tronchi secondari, dando origine alla struttura multi-tronco tipica della popolazione selvatica.

Le foglie sono piatte e lineari, lunghe 3-8 cm e larghe 2-5 mm, disposte a spirale ma ritorte alla base così da apparire in due o quattro file appiattite. Da giovani sono di un verde lime brillante, che con la maturazione diventa più giallastro.

I coni femminili, verdi, misurano 6-12 cm di lunghezza e 5-10 cm di diametro, e maturano 18-20 mesi dopo l'impollinazione anemofila, disgregandosi poi per rilasciare piccoli semi alati adatti alla dispersione tramite il vento. I coni maschili, più sottili e conici, sono rossastri e si trovano più in basso sull'albero. La produzione di coni può iniziare presto: alcuni esemplari coltivati a Kew hanno prodotto i primi coni a 10-11 anni di età. Le piante giovani crescono lentamente, mentre gli esemplari adulti possono vivere estremamente a lungo, con alcuni individui stimati tra i 500 e i 1.000 anni.

Distribuzione e Habitat

Wollemia nobilis è nota per crescere esclusivamente in una zona ristretta di foresta pluviale temperata all'interno del Wollemi National Park, in gole di arenaria stretta e a pareti scoscese, nel Nuovo Galles del Sud, in Australia.

Le osservazioni registrate nel corso dell'anno mostrano un andamento irregolare, con un picco marcato in un solo mese: questo dato riflette però la presenza di segnalazioni piuttosto che l'abbondanza reale della specie o l'estensione del suo areale nativo, e va quindi interpretato con cautela.

Mappa delle segnalazioni registrate di Wollemia nobilis
Dove è stata segnalata · GBIF
103
genfebmaraprmaggiulugagosetottnovdic
Conteggi mensili delle occorrenze · GBIF

Crescita e Portamento

In condizioni favorevoli, Wollemia nobilis cresce a un ritmo piuttosto rapido: un esemplare coltivato in Finistère, in Francia, piantato nel 2009, aveva raggiunto 8,1 metri di altezza a 14 anni di età, nel 2023.

Questo ritmo di crescita, osservato in coltivazione, contrasta con la lunghissima durata di vita della specie in natura, dove alcuni individui sono stimati avere secoli di vita.

Usi e Rapporto con l’Uomo

Dal 2006 un programma di propagazione ha rendendo disponibili esemplari di pino di Wollemi presso giardini botanici, prima in Australia e poi in tutto il mondo. La specie si è rivelata utile come pianta ornamentale, sia piantata a terra sia coltivata in vaso, e in Australia viene persino proposta come albero di Natale in vaso.

Si è dimostrata più adattabile e resistente al freddo di quanto la sua distribuzione naturale, temperata-subtropicale e umida, farebbe supporre: tollera temperature comprese tra -5 e 45°C, con segnalazioni dal Giappone e dagli Stati Uniti di sopravvivenza fino a -12°C. Un gruppo di pini di Wollemi piantati a Inverewe Garden, in Scozia, ritenuto il punto più settentrionale in cui la specie sia stata coltivata con successo, ha resistito a -7°C nel gennaio 2010. Tollera bene sia il pieno sole che l'ombra completa.

È inoltre estremamente versatile in coltivazione: si adatta a climi diversi, tollera l'aria condizionata e può essere mantenuta in vaso quasi indefinitamente, rendendola adatta a patii, verande e cortili, purché il suolo sia ben drenato e protetto dal gelo.

Conservazione e Minacce

Wollemia nobilis è classificata come In pericolo critico dalla IUCN, uno status che riflette la sua estrema rarità: la popolazione selvatica è confinata a un'unica gola remota del Wollemi National Park.

La minaccia più grave individuata è rappresentata dall'infezione della muffa d'acqua Phytophthora cinnamomi, rilevata nel 2005 sugli esemplari selvatici e probabilmente introdotta da visitatori non autorizzati nel sito, la cui posizione resta tuttora non divulgata al pubblico per proteggere la popolazione. Un'altra minaccia concreta è stata rappresentata dagli incendi: durante la stagione degli incendi boschivi australiani 2019-2020, il boschetto selvatico è stato salvato da squadre specializzate di vigili del fuoco, con l'installazione di un sistema di irrigazione e il lancio di ritardanti.

Una strategia di conservazione originale è in corso dal 2005: dopo aver messo in sicurezza talee radicate nei giardini botanici di tutto il mondo, dal 2015 coltivatori commerciali sono stati autorizzati a propagare e vendere la specie, nel tentativo di scoraggiare la raccolta illegale attraverso la disponibilità commerciale. Un sondaggio del 2023 tra oltre 1.500 coltivatori amatoriali in 31 paesi ha mostrato che la specie cresce bene in climi temperati con piogge regolari e suoli argillosi ben drenati, suggerendo che la sua coltivazione diffusa nel mondo possa contribuire a conservarla di fronte ai cambiamenti climatici e ad altre minacce.

In pericolo critico

Curiosità

  1. Il nome del genere, Wollemia, deriva da una parola aborigena che significa "guarda intorno a te, tieni gli occhi aperti", mentre l'epiteto nobilis è un gioco di parole che richiama sia il significato di "nobile" sia il cognome del suo scopritore, David Noble.
  2. Il sito del pino di Wollemi nella Blue Mountains World Heritage Area è stato il primo in assoluto a essere dichiarato Asset of Intergenerational Significance nel Nuovo Galles del Sud, la forma di protezione legale più forte prevista per i parchi nazionali della regione.

Foto

Fotografie da via iNaturalist, licensed under CC0 1.0., by Em Lamond via iNaturalist, licensed under CC BY 4.0., by Wendy Herniman via iNaturalist, licensed under CC BY 4.0., by Rosie Steinberg via iNaturalist, licensed under CC BY 4.0., by Clive Freedman via iNaturalist, licensed under CC BY 4.0., by Sandra Stewart via iNaturalist, licensed under CC BY 4.0. e by maxmarengo via iNaturalist, licensed under CC BY 4.0., con il credito su ciascuna foto.

Ecologia e classificazione

Habitat

Portamento

  • Albero

Classificazione

Phylum
Tracheophyta
Classe
Pinopsida
Ordine
Pinales
Famiglia
Araucariaceae
Genere
Wollemia
Specie
Wollemia nobilis

Fonti

  1. GBIF Species names and classification
  2. iNaturalist Photos
  3. Wikidata Common names and conservation status
  4. Wikipedia Summary extract