La manioca, Manihot esculenta, è un arbusto legnoso della famiglia delle Euphorbiaceae, originario del Brasile, del Paraguay e di alcune zone andine del Sud America.
La radice viene consumata prevalentemente bollita, ma grandi quantità vengono lavorate per estrarne l'amido, chiamato tapioca, impiegato in campo alimentare, come mangime animale e per usi industriali. Dalla polpa grattugiata si ottengono anche farine grezze come la farofa brasiliana e il garri dell'Africa occidentale, capisaldi alimentari in molte culture tropicali.
Identificazione e Aspetto
Il tratto distintivo più utile per riconoscere la manioca è la sua radice tuberosa allungata e affusolata, ricoperta da una scorza ruvida di colore bruno che si stacca facilmente, con polpa interna bianca o giallastra, soda e uniforme. Le radici coltivate possono misurare da 5 a 10 centimetri di diametro nella parte superiore e da 15 a 30 centimetri di lunghezza, attraversate al centro da un fascio vascolare legnoso.
La pianta presenta foglie alterne, palmate, suddivise in tre-sette lobi, e una linfa lattiginosa. È monoica, con fiori maschili e femminili separati ma presenti sulla stessa pianta, riuniti in infiorescenze all'apice del fusto in crescita; da sotto l'infiorescenza possono spuntare nuovi germogli, permettendo alla pianta di continuare a crescere. Gli agricoltori preferiscono le forme erette e non ramificate perché più facili da raccogliere, trasportare e immagazzinare, anche se questa caratteristica rende più difficile la selezione, poiché la fioritura risulta scarsa o assente.
Le radici sono composte per gran parte da amido, con piccole quantità di calcio, fosforo e vitamina C, e contengono pochissime proteine; le foglie, al contrario, ne sono ricche, sebbene povere dell'amminoacido essenziale metionina. Attraverso la selezione tradizionale è stato inoltre possibile aumentare in alcune varietà il contenuto di carotenoidi provitamina A.
Distribuzione e Habitat
La manioca è originaria del Brasile, ma oggi viene coltivata diffusamente in tutte le regioni tropicali del mondo. In Cina, ad esempio, la si trova coltivata in diverse province come Fujian, Guangdong, Guangxi, Guizhou, Hainan, Taiwan e Yunnan, ben oltre il suo areale d'origine sudamericano.
I dati di osservazione mensili disponibili mostrano un andamento con un picco osservativo nel mese di marzo, ma queste cifre riflettono soltanto la presenza della pianta segnalata e non la sua reale abbondanza o l'estensione completa del suo areale di coltivazione.

Usi e Rapporto con l’Uomo
La manioca riveste un ruolo alimentare ed economico enorme nelle regioni tropicali, dove viene propagata tagliando il fusto in sezioni di circa 15 centimetri, piantate prima della stagione delle piogge. Le condizioni ottimali di coltivazione prevedono temperature medie annue tra 20 e 29 gradi, con una tolleranza che va da 12 a 40 gradi, e precipitazioni annue tra 1.000 e 2.500 millimetri, con un periodo di crescita di almeno 240 giorni; condizioni di questo tipo si trovano ad esempio nella parte settentrionale della pianura costiera del Golfo in Messico.
Presso i popoli indigeni sudamericani, la manioca è profondamente legata a miti e simbolismi, spesso associata a racconti di creazione e a rituali agricoli. I Tupi, che per primi la domesticarono, le diedero il nome da cui deriva il termine "manioca", segno del valore quasi mistico attribuito alla pianta. Presso i Machiguenga della foresta pluviale peruviana, la manioca occupa un posto centrale nella cultura, al punto da essere protagonista di narrazioni mitiche tramandate nella regione dell'Urubamba.
Dopo la raccolta la radice si deteriora rapidamente: il meccanismo di cicatrizzazione produce acido cumarico che annerisce e rende immangiabile la radice in pochi giorni, un problema che limita fortemente l'esportazione del prodotto fresco. Per questo motivo sono stati sviluppati metodi di conservazione e varietà più resistenti al deterioramento post-raccolta. La coltivazione è inoltre minacciata da virus economicamente rilevanti, come il virus del mosaico africano della manioca, diffuso dalla mosca bianca, che negli anni '20 del Novecento causò una grave carestia in Africa e la cui variante mutata, comparsa in Uganda alla fine degli anni '80, si diffuse rapidamente in diversi paesi della regione dei Grandi Laghi.
Curiosità
- Esistono varietà di manioca con bassi livelli di acido cianidrico, che possono essere consumate senza il trattamento preventivo richiesto per abbassare la tossicità delle altre varietà.
- In Sud America la manioca non è solo una fonte alimentare preziosa, ma riveste anche una forte importanza culturale presso le popolazioni locali.
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Ecologia e classificazione
Habitat
Portamento
- Arbusto
Classificazione
- Phylum
- Tracheophyta
- Classe
- Magnoliopsida
- Ordine
- Malpighiales
- Famiglia
- Euphorbiaceae
- Genere
- Manihot
- Specie
- Manihot esculenta
Fonti
- GBIF Species names and classification
- iNaturalist Photos
- Wikidata Common names and conservation status
- Wikipedia Summary extract
- Encyclopedia of Life Habitat, diet and behavior traits



