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Vite

Vitis vinifera

Preoccupazione minima

La maggior parte della produzione mondiale di vino deriva da Vitis vinifera, la vite europea. Si tratta di una pianta rampicante, appartenente alla famiglia delle Vitacee, che si aggrappa ai sostegni con i viticci.

La specie è originaria della regione mediterranea, dell'Europa centrale e dell'Asia sud-occidentale, con un'area che va dal Marocco e dal Portogallo fino alla Germania meridionale e all'Iran settentrionale. Nel 2012 si contavano tra 5.000 e 10.000 varietà di uva, ma solo alcune hanno un valore commerciale per il vino e per l'uva da tavola.

La specie è classificata come a rischio minimo nella Lista Rossa IUCN. Merita attenzione perché unisce una lunga storia di coltivazione con una grande variabilità di forme, colori e sapori dei frutti.

Identificazione e Aspetto

La caratteristica più utile per riconoscere la vite è la foglia, palmata e con tre-cinque lobi appuntiti. Il margine è dentellato in modo grossolano e la base è a forma di cuore. Le foglie misurano da 5 a 20 cm sia in lunghezza sia in larghezza, sono di colore verde lucido sulla pagina superiore e verde chiaro su quella inferiore, e di solito sono glabre.

La pianta è una liana che può raggiungere i 12–15 metri di altezza, con una crescita rapida. Il fusto giovane è detto tralcio; con il tempo si indurisce in un ramo legnoso con corteccia sfaldata, che può raggiungere una lunghezza notevole.

I fiori sono piccoli, di colore verdastro o bianco, e sono raccolti in infiorescenze. Nella vite selvatica i fiori maschili e quelli femminili si trovano su piante diverse, mentre le forme coltivate sono ermafrodite e possono autoimpollinarsi.

Il frutto è una bacca, l'acino, raggruppata in grappoli. Nella forma selvatica è di circa 6 mm di diametro, di colore viola scuro o nerastro e ricoperto da una pruina chiara. Nelle forme coltivate può arrivare a 3 cm di lunghezza ed essere verde, rosso o viola scuro.

Distribuzione e Habitat

In Europa la vite è diffusa soprattutto nelle regioni centrali e meridionali. In Asia si trova nelle regioni occidentali, come l'Anatolia, il Caucaso, il Medio Oriente e la Cina. In Africa è presente lungo la costa mediterranea settentrionale e in Sudafrica.

Nel continente americano la specie è coltivata in California e in altri stati come Michigan, New Mexico, New York, Oregon, Virginia e Washington, oltre che in British Columbia, Ontario, Québec e Bassa California. In Sudamerica è presente in Cile, Argentina, Uruguay, Perù e Brasile. In Oceania si trova in Australia e in Nuova Zelanda.

Le segnalazioni di presenza sono più numerose tra maggio e giugno, un periodo che coincide con la fase di maggiore sviluppo vegetativo della pianta.

Mappa delle segnalazioni registrate di Vitis vinifera
Dove è stata segnalata · GBIF
6603
genfebmaraprmaggiulugagosetottnovdic
Conteggi mensili delle occorrenze · GBIF

Usi e Rapporto con l’Uomo

La coltivazione dell'uva risale al Neolitico: nel 1996 sono stati scoperti in Iran settentrionale vasi per la conservazione del vino di circa 7.000 anni fa. In seguito, Mesopotamici ed Egizi coltivarono la vite e svilupparono tecniche di vinificazione. In Cina la coltivazione e la produzione di vino iniziarono durante la dinastia Han, nel II secolo, con l'introduzione della specie dalla valle del fiume Syr Darya, nell'attuale Uzbekistan.

Nella medicina tradizionale indiana la vite compare in alcune preparazioni per la tosse e per disturbi delle vie respiratorie, e nelle tradizioni popolari europee la linfa e le foglie erano impiegate per problemi cutanei e oculari. Oggi l'uso prevalente è alimentare: la specie fornisce la quasi totalità delle uve da vino e una parte importante di quelle da tavola.

Nel Bacino del Mediterraneo le foglie e i giovani germogli sono impiegati per nutrire pecore e capre dopo la potatura. Nei Balcani le foglie di vite sono usate per preparare il dolma, ripieno di carne, riso e cipolla. La variabilità della produzione è forte: la resa può variare del 32,5% da una stagione all'altra, e la temperatura durante il riposo invernale influisce sulla gemmazione.

Nella cultura greca la vite era legata a Dioniso, dio del vino, chiamato Bacco dai Romani, che nell'arte è spesso raffigurato con grappoli e tralci.

Curiosità

  1. Secondo la tradizione greca, la vite era sacra a Dioniso, dio della vendemmia, della festa e dell'unione divina.
  2. Il mito di Dioniso compare ancora oggi sulle etichette delle bevande alcoliche e nella letteratura moderna, per esempio nel fumetto Sandman di Neil Gaiman.
  3. Il vino prodotto da Vitis vinifera è considerato sacro anche da altri popoli, oltre che dai Greci e dai Romani.
Preoccupazione minima

Foto

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Ecologia e classificazione

Portamento

  • Rampicante

Classificazione

Phylum
Tracheophyta
Classe
Magnoliopsida
Ordine
Vitales
Famiglia
Vitaceae
Genere
Vitis
Specie
Vitis vinifera

Fonti

  1. GBIF Species names and classification
  2. iNaturalist Photos
  3. Wikidata Common names and conservation status
  4. Wikipedia Summary extract